Torna Caparezza con un nuovo album: Exuvia (TESTO e VIDEO)

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Torna finalmente sul panorama musicale Caparezza, con un album tutto nuovo. Il poliedrico artista uscirà il prossimo 7 maggio con l’ottavo album Exuvia.

Il grande ritorno di Caparezza

Il grande ritorno di Caparezza a quattro anni di distanza da Prisoner 709. Il cantante nato a Molfetta, in provincia di Bari il 9 ottobre 1973 ha annunciato l’uscita di un nuovo disco.

Si tratta dell’ottavo album in studio e si chiamerà Exuvia. L’album, che disponibile dal prossimo 7 maggio, contiene quattordici brani scritti, composti, prodotti da Caparezza e mixati da Chris Lord-Alge. Caparezza usa questo termine scientifico per raccontarci e descriverci la sua personale trasformazione e il passaggio dal passato al presente.

Exuvia è anche il nome del primo singolo

Exuvia è anche il nome del primo singolo, che Caparezza ha lanciato oggi, mercoledì 31 marzo 2021, su Youtube. Il video è disponibile a fine articolo e che in pochissime ore ha totalizzato già 87.842 visualizzazioni e 20mila mi piace. L’album si può pre ordinare su https://pld.lnk.to/ExuviaID. Chi compra il nuovo disco, che uscirà anche in formato LP avrà diritto all’acquisto anticipato ed esclusivo dei biglietti dell’EXUVIA tour.

L’EXUVIA tour partirà, se la situazione sanitaria dovuta all’emergenza Covid lo permetterà, partirà nel mese di febbraio 2022 nei principali palasport delle più grandi città. Tutte le informazioni saranno presto disponibili presso VivaTicket, TicketOne, i siti internet degli store e caparezza.com.

Testo – Exuvia

È una notte che ispira, è una notte che chiama nel bosco
È una notte che spia, è una notte di sguardi che ho addosso
Di ricordi che latrano come avessero visto il demonio
Sto scavando dentro di me così tanto che schizzo petrolio
È il mio rito iniziatico ma non ho aculei nel corpo
Vado da “Mea culpa” ad “Ego me absolvo”
Sono una larva sporca del mondo
Faccio Manolo sopra quel tronco, rischio un bel tonfo
E sarà tutto nuovo come da neonato con la pancia all’aria
Dopo il mio passaggio dalla pancia all’aria
Schizzo gli occhi fuori dalla faccia, Lamia
Non sto più nella pelle, mama
Fuori di me, exuvia, spiego le ali, au revoir
Un’altra chance escludila, gioco alla pari con l’età
Passati appassiti, appassiti come quadranti di Dalì
Passati parassiti, parassiti, fame di me, cannibali
Exuvia
Exuvia
Guardo i video chе ho fatto, ho la voce e l’aspetto di un altro
Il mio autoritratto, ha i colori in еterno contrasto
Mi sono preso i miei spazi, ma ho lasciato che il tempo fuggisse
Faccio un mucchio di cambi quindi adesso chiamatemi mister
Sono ancora alla guida, tengo il piede alzato da quel freno
Anche se della vita prendo sempre il lato passeggero
Quello che è stato l’ho già silurato
Ogni mio scatto è di prassi bruciato
Non dimentico le radici perché tengo alle mie radici
Ma ci ritornerò quando sarò inumato
I miei dubbi hanno dei modi barbari:
Invadenti e sono troppi
Il segreto è fare come gli alberi:
Prima cerchi, dopo tronchi
Chi ti spinge dopo quella soglia?
Se non è la noia, sarà il tuo dolore
L’occasione buona per andare altrove, tipo fuori
Fuori di me, exuvia, spiego le ali, au revoir
Un’altra chance escludila, gioco alla pari con l’età
Passati appassiti, appassiti come quadranti di Dalì
Passati parassiti, parassiti, fame di me, cannibali
Exuvia
(Sottoposto al rituale, obbedisco)
Exuvia
(Come fosse il rituale di un sottoposto)
Exuvia
(E comincio a cantare il mio nuovo disco)
Exuvia
(Come queste cicale dal sottobosco)
Exuvia
Sottoposto al rituale, obbedisco
(Exuvia)
Come fosse il rituale di un sottoposto
(Exuvia)
E comincio a cantare il mio nuovo disco
(Exuvia)
Come queste cicale dal sottobosco
Fuori di me, exuvia
Fuori di me, exuvia
Exuvia, exuvia
Exuvia, exuvia
Exuvia

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