Variazione catastale: cos’è e quando è necessario farla

0
79
Variazione catastale (002)

La variazione catastale è quel documento che si presenta all’Agenzia delle Entrate quando un immobile di proprietà subisce delle modifiche strutturali o di cambio di destinazione d’uso.

Queste modifiche devono essere sempre rilevate da un tecnico abilitato (es. ingegnere o geometra) e vanno necessariamente presentati mediante una specifica procedura chiamata DOCFA.

Il privato cittadino, quindi, non può occuparsi da sé della presentazione della documentazione, a meno che non si rivolga ad un servizio specifico che permette l’invio della variazione catastale come, per esempio, quello proposto da Catasto Semplice. Rivolgersi a tale servizio risulta certo essere più comodo, in quanto la persona fisica che ha la necessità di effettuare una variazione non deve contattare un tecnico tra i tanti, ma può avvalersi dell’esperienza di un team di professionisti che farà per lui la variazione catastale su programma DOCFA, il sistema messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

Quando ricorrere alla variazione catastale

Esistono delle casistiche specifiche per la quale deve essere presentata la variazione presso il Catasto. Queste sono:

  • modifica strutturale dell’immobile (es. ricavo di un bagno o di un ripostiglio);
  • frazionamento dell’immobile;
  • creazione di nuove superfici;
  • ottenimento della conformità catastale;
  • cambio della destinazione d’uso;
  • variazione della toponomastica.

Per tutti questi casi, il proprietario dell’immobile dovrà presentare tutti i documenti necessari alla variazione, tra cui il proprio documento d’identità, gli estremi dell’atto di provenienza dell’immobile (compravendita, successione e così via dicendo), autorizzazioni e comunicazioni dei lavori (DIA e / o  SCIA). Con questa documentazione, il tecnico che riceverà l’incarico dovrà poi occuparsi di presentare la variazione catastale dell’immobile che può essere di tre tipologie:

  • aggiornamento della planimetria catastale, dedicata a tutti gli immobili già registrati al Catasto Fabbricati e necessaria a seguito di un intervento di ristrutturazione che, pur mantenendo la stessa sagoma, genera una diversa distribuzione degli spazi interni;
  • variazione catastale DOCFA, dedicata a tutti gli immobili già registrati al Catasto Fabbricati e obbligatoria in seguito ad interventi di varia natura che modificano consistenza e classamento dell’immobile depositato al Catasto;
  • planimetria catastale non conforme allo stato di fatto, anch’essa applicabile solo agli immobili già registrati al Catasto Fabbricati e necessaria qualora la planimetria catastale depositata in Catasto non corrisponda alla realtà.

La procedura di variazione catastale deve essere presentata entro e non oltre i 30 giorni dal termine effettivo dei lavori edilizi effettuati. Qualora le tempistica definita dalla normativa venisse superata, il privato cittadino titolare della variazione catastale può essere soggetto a salate sanzioni.

Commenta l

SHARE
Blogger e Seo, amante della tecnologia e del web marketing, scrivo news ultim'ora per gli utenti che preferiscono di essere sempre aggiornati con le notizie del giorno.