Royal Wedding Harry Meghan: scacco alla Regina

Nozze reali Harry Meghan tra tradizione e innovazione

0
437
Harry Meghan royal wedding official photo
Nozze tra principe Harry e Meghan Markle
Harry Meghan royal wedding official photo
Nozze tra principe Harry e Meghan Markle

Il matrimonio reale tra il principe Harry e l’attrice Meghan Markle, adesso Duchi di Sussex, fa ancora parlare. Tra rumors di possibile gravidanza e luna di miele annullata, il gossip britannico è più scatenato che mai sulla nuova coppia blasonata. Eppure qualcosa ancora non torna…

Un matrimonio speciale. Tutto bellissimo, patinato, a tratti hollywoodiano, a tratti incredibilmente inglese.

Con l’ arrivo di Meghan Markle nell’ Azienda della Regina qualcosa è cambiato.

Un matrimonio non troppo inglese

In realtà, a ben guardare, qualcosa deve essere cambiato ben prima del matrimonio, da quando ad Harry è stato concesso di convolare a nozze con una donna americana, già divorziata, bi razziale e più grande di 4 anni rispetto al giovane rampollo reale. Condizioni che, nel mondo comune, avvengono all’ ordine del giorno, ma che nella monarchia inglese quasi mai sono successe.

Ma i tempi cambiano e, come si dice, “anche nelle migliori famiglie…”

Poco importa, “l’Amore trionfa sempre” ha detto il reverendo Curry. Fatto è che la Regina deve aver approvato preventivamente la presenza del Reverendo per via del cognome  – la spezia indiana tanto usata in Gran Bretagna, salvo poi rimanere basita dopo la predica. Reverendo di colore che, volato a Londra direttamente da Chicago, ha rotto anche lui gli schemi monarchici lanciandosi in un sermone in perfetto stile americano, dalla dialettica immediata e gestualità prorompente a cui i reali britannici, ma invero un po’ tutta l’ Europa, sono poco avvezzi. Tant’è, c’è sempre qualcosa di nuovo da imparare.

Dev’ esserci stato qualche inceppamento nell’ ingranaggio dello spirito Windsor anche con il coro Gospel che, in chiesa, ha dilettato i presenti con una “Stand by me” in chiave poco diafana e decisamente black.

Royal understatement

Per non parlare degli invitati. Un leggero, ma visibilissimo understatement della famiglia reale: la regina priva di sorrisi, la coppia Will&Kate praticamente invisibile, Camilla pervenuta solo per il suo fascinator e Carlo in grande spolvero solo perché chiamato in causa dalle circostanze. Tutto riportato drasticamente alla “normalità”. Eppure, tutto così leggermente stonato.

Da parte di “lei”, invece, il disorientamento cronico: una sposa controcorrente che decide di rimpiazzare i suoi parenti (nessuno pervenuto, tranne la madre fasciata in un dignitosissimo abito Burberry completato con un dettaglio di troppo – l’ impietoso piercing-) con i più presentabili attori Hollywoodiani e personalità di spicco oltreoceano: Amal&George Clooney, tutto il cast di Suits, Oprah Winfrey e alcune altre stelle della vita a stelle e strisce della coraggiosissima Meghan.

Tutto magico, ma non troppo. Tutti belli, ma non più di tanto. Tutto perfetto, ma anche no.

La sposa di presenta in un sartoriale Givenchy total white, bellissimo ma troppo semplice per una donna che si appresta ad accogliere un titolo nobiliare. Un make up troppo trasparente per esaltare i lineamenti di una bella (ma non bellissima) Meghan. La Cappella di St George molto bella, ma non certo la Westminster Abbey di Will&Kate. E, ovviamente, non c’è stato neanche lo stuolo di sudditi per le vie di Londra, ma un piccolo manipolo disordinato di commoners parcheggiato prima delle scalinate della Chiesa, a metà tra il “supporto da oratorio” durante una partita di calcetto e i fan accalcati alla premiere di un film fantasy di non primissima categoria.

Un buon risultato di ascolti tv all round the world, ma inferiore alle previsioni. Al tempo, nel 2011, Will&Kate avevano fatto sognare in diretta tv un numero ben più alto di inguaribili romantici. Delle due l’una: o il romanticismo mondiale è clamorosamente calato in appena 7 anni, oppure il downsizing emozionale di questo matrimonio da quasi-favola ha avuto i suoi effetti.

Qualcosa non torna…

Oppure torna fin troppo a quella furbacchiona della Regina che, nonostante l’ età, dimostra di vederci molto più lungo di tanti giovani rampolli.

Semplicemente, “Harry, il secondogenito” ha ricevuto l’esatto trattamento che la monarchia prevede dai secondogeniti in poi.

Simili ai primogeniti, ma non troppo. Curati come i primogeniti, ma non allo stesso modo. Privilegiati come i primogeniti, ma senza la promessa di una corona. In una sola parola: secondogeniti.

Lo aveva detto, al tempo che fu, mamma Diana: a William ci avrebbe pensato la monarchia, mentre a Harry ci avrebbe pensato lei stessa. Lo aveva capito, lo sapeva.

Le monarchie – e non solo quella britannica – sono solite agire così: ai secondogeniti è concessa molta più estrosa libertà e molta più anticonformista bizzarria rispetto ai primogeniti. Il motivo è semplice: portare avanti il regno è destino dei primogeniti, non dei secondi.

Questo, con il matrimonio di Harry e Meghan, si è visto chiaramente. Ecco perché le nozze anglo-americane tra il principe rosso e l’ attrice bianca/nera sono state l’ esatto specchio di un perfetto matrimonio inglese, monarchico, regale… di un perfetto secondogenito.

Per quelli che speravano in uno scacco alla Regina, ci sarà da aspettare ancora…

Commenta l