Aggiornamento catasto terreni agricoli, tutte le novità

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E’ pronto l’elenco di Comuni per i quali è stata terminata la procedura dei dati catastali dei terreni agricoli. L’elenco completo è stato reso pubblico dall’Agenzia delle Entrate con un comunicato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 300 del 28 dicembre 2018 e dal titolo: “Elenco dei comuni per i quali è stata completata l’operazione di aggiornamento della banca dati catastale eseguita sulla base del contenuto delle dichiarazioni presentate nell’anno 2018 agli organismi pagatori, riconosciuti ai fini dell’erogazione dei contributi agricoli”. Sono state più di 500 mila le particelle catastali interessate da proposte di aggiornamento catastale predisposte da Agea e inoltrate all’Agenzia delle entrate nel corso del 2018.

Variazioni catastali, oggi basta un click

La comunicazione di variazioni catastali è spesso un problema con il quale ci si ritrova ad avere a che fare quando facciamo lavori in casa. Non è sempre difficile da gestire come procedura, anzi oggi è diventato molto più semplice, rapido e agevole rapportarsi con questi enti, grazie al web. Esistono portali, come iVisura.it, che con pochi click permettono di avere a portata di mano tutte le informazioni e gli strumenti necessari per comunicare in modo semplice e rapido le variazioni catasto. L’Agenzia delle Entrate, ovviamente, ha preso in considerazioni procedure ben più complesse ma anche in questo caso il web agevola il lavoro di molti, anche solo mettendo a disposizione on line, con l’accesso alla Gazzetta Ufficiale, l’elenco dei Comuni interessati dalle variazioni.

Di cosa si tratta

In particolare, il documento dell’Agenzia delle Entrate evidenzia e comunica i comuni per i quali sono state completate le operazioni di aggiornamento della banca dati catastale sulle particelle di terreno che, nel corso del 2018, sono state oggetto di variazioni colturali. Cosa è cambiato e dove? Ora è possibile tracciare queste trasformazioni con l’apposita banca dati. Per dare maggiore visibilità a questa comunicazione, inoltre, è stata avviata una campagna di affissioni che interessa proprio i Comuni oggetto dell’aggiornamento relativo alle colture.

Perché l’aggiornamento

Nel momento in cui i terreni subiscono delle trasformazioni relative alle colture, le stesse vanno comunicate all’apposito ufficio provinciale-Territorio dell’Agenzia delle entrate. È possibile farlo attraverso il software Docte 2.0, in alternativa grazie al ricorso a un modello cartaceo per al “Dichiarazione variazioni della coltura”. A partire dal 2007, questo aggiornamento, in caso di correttezza delle informazioni registrate al catasto, è stato reso superfluo. Non va fatto se la coltura è dichiarata correttamente a un organismo pagatore riconosciuto dalla normativa comunitaria.

A chi compete la dichiarazione

Ma chi deve fare la dichiarazione? Questo adempimento deve essere reso dagli interessati nell’ambito delle richieste di erogazione dei contributi agricoli presentate agli organismi pagatori. Secondo le normative europee, infatti, gli Stati membri possono istituire più organismi pagatori a condizione che sia unico il referente contabile nazionale. Qual è oggi la situazione in Italia? Esistono sei organismi pagatori regionali: due per le provincie autonome di Trento e Bolzano, tre invece a carattere nazionale (Agea – Agenzia per le erogazioni in agricoltura, l’ente Risi e il Saisa).

Quando si verifica un’incoerenza

In questi casi il titolare di diritti reali sulle particelle interessate dall’aggiornamento può procedere con la richiesta del riesame dell’atto di accertamento attraverso un’istanza di autotutela, trattata dall’ufficio provinciale-Territorio secondo le modalità ordinarie. I termini per la presentazione del ricorso? Il ricorso può essere presentato entro il termine di centoventi giorni decorrenti dalla data di pubblicazione del comunicato nella Gazzetta Ufficiale.

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