Monza: due sorelle truffa ai parenti per un milione di euro, scattano le manette

Due sorelle di Monza hanno messo a segno una grossa truffa ai danni dei loro conoscenti.

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Il vizio del gioco

Due sorelle di Monza, 59 anni l’una e 55 l’altra, non sapevano proprio stare lontane dal tavolo da gioco. Giorno dopo giorno, scommessa dopo scommessa, il loro patrimonio si è assottigliato a tal punto da diventare del tutto inconsistente. Ma il tappeto verde era ancora là e al suo richiamo non si poteva resistere.Che fare?

Le due donne hanno deciso di non ammettere il problema e continuare. A questo punto bisognava soltanto procurarsi il denaro in maniera facile e veloce e, soprattutto, senza destare sospetti. Il vizio del gioco si è così, poco alla volta, trasformato nel vizio della truffa.

La truffa

Le due sorelle avevano studiato un piano perfetto e non hanno avuto remore a trarre in inganno amici, parenti o anziani indifesi. Una di loro, almeno sino al 2017, ha lavorato negli uffici di Poste Italiane. Le è stato facile, con la complicità della sorella, andare in giro a destra e a manca proponendo investimenti milionari al malcapitato di turno: la donna, in virtù del suo lavoro, godeva di ampio credito.

Convinceva così le persone che l’ente stesse riservando ai suoi dipendenti la possibilità di accedere a fondi di investimento particolarmente vantaggiosi. Le vittime, allettate dalla promessa di moltiplicare i risparmi accumulati negli anni, davano in mano alla donna del contante. Nella truffa, congegnata ad arte, sono cadute circa 40 persone.

Le indagini

Le due sorelle di Monza hanno in questo modo imbrogliato anche una coppia di anziani amici. Il figlio di questi ultimi, insospettito dall’intera faccenda, ha voluto verificare che le donne non stessero giocando un brutto tiro ai genitori. Quando si è recato ad uno sportello postale per verificare che l’investimento fosse andato a buon fine, ha appurato che la sua famiglia è stata vittima di una vergognosa truffa.

Scattata la denuncia le due donne, dopo circa 2 anni di indagini (operazione segreto d’ufficio), sono state arrestate con l’accusa di truffa aggravata nonché di ricettazione e favoreggiamento.

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Una laurea triennale in lettere (indirizzo arti e spettacolo), una laurea magistrale in lettere (indirizzo filologia moderna) e tanta, tanta passione per la scrittura? Che altro avrei potuto fare nella vita?