Porno: i trucchi del mestiere

Alcune curiosità sui film hard.

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Gli artifici per girare scene porno.

Il porno detta legge sul web. Secondo una recente ricerca 450 milioni di visitatori accedono ai siti per adulti ogni mese: quanto Netflix, Amazon e Twitter messi insieme, tanto per capirci. Contenuti peraltro spesso offerti gratis. Fra amici, capita quasi sempre che qualcuno la butti lì: “Cambio vita, mi dò al porno: guadagno e godo”. Occhio però: non è tutto oro ciò che luccica. Stando agli attori, girare le scene non è per niente divertente. Cercare complicità, davanti alla troupe, con una partner sconosciuta richiede massima disinvoltura. Tra protesi, cuscini fra i due corpi e imbottiture per evidenziare i muscoli, la naturalezza si dissolve.

Porno: trucchi del mestiere

“Le scene di sesso scritte sono diverse da quelle riprese – rivela Sarah Treem di The Affair al New York Post -. Diamo delle direttive ma sul set le cose cambiano, per via della vulnerabilità degli attori. Alcuni di loro però dicono di essere se stessi, al massimo dell’onestà”. Seamus McGarvey, direttore della fotografia di Cinquanta sfumature di grigio, confessa sulle riprese simili al porno: “Abbiamo fatto le prove per far sentire gli attori a proprio agio e per capire come potevamo riprendere al meglio il sesso. Nelle prime scene, la telecamera era a distanza. Nella Red Room, la situazione si è un po’ scaldata, la telecomandavamo per evitare che gli attori avessero gli operatori fra i piedi”.

Porno: situazioni ricreate nei film

Jean-Marc Vallée di Wild e Dallas Buyers Club rivela altri retroscena sui film che provano a ricreare l’atmosfera del porno: “Non c’è una coreografia precisa, ma il gruppo di lavoro deve essere ristretto, ci deve essere spazio per girare a 360°, il resto deve succedere. In Wild non era previsto che l’attore prendesse da dietro Reese Witherspoon, e in Dallas Buyers Club Matthew McConaughey a un certo punto fa sesso con due ragazze mentre il suo amico lo guarda. Andava a fuoco”.

Porno: le rivelazioni di addetti ai lavori

Adrian Lyne (Attrazione Fatale, Proposta Indecente) esige che i corpi siano nudi: “È il modo migliore. In Attrazione fatale Michael Douglas cercava di portare Glenn Close a letto, non riusciva a togliersi i pantaloni e gli uscì una risata isterica. Allora ha girato nudo, con la maglietta indosso, e quando siamo andati a rivedere la scena, ci siamo accorti che per un momento si vedevano i testicoli. Non potevamo tagliare, spero che Michael ci perdonerà se lo raccontiamo”. Gli attori devono avere ‘appetito’, come racconta lo stesso Lyne: “La scena non funziona se non sono eccitati. Ovviamente non arrivano alla penetrazione ma sono entrambi su di giri”. E chiosa: “Ho avuto un attore molto preoccupato per la sua virilità, senza che ce ne fosse motivo. Molti sono paranoici, devo dire loro che sono grandi, che va tutto bene”. Insomma, recitare in porno o film spinti è un’impresa.

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