Investire in Titoli di stato e nel mattone non rende: il Trading online è la soluzione migliore?

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Trading on line

Una peculiarità, da sempre, degli italiani, è risparmiare. Una virtù che si tramanda di generazione in generazione, nonostante, negli ultimi anni, anche nel nostro paese sia aumentata la propensione al consumo e, contestualmente, l’accesso al mondo del credito. Mettere da parte un discreto gruzzolo, però, rimane una necessità impellente per la maggior parte delle famiglie, in modo da garantirsi una vecchiaia più serena e, soprattutto, agevolare il futuro dei propri figli, magari offrendo loro l’accesso agli studi universitari. Come impiegare il proprio risparmio, ovvero investirlo, resta quindi una delle principali “mission” delle famiglie italiane.

Panico nei risparmiatori: il BTP non ha mai reso così poco

Storicamente, i canali privilegiati del risparmio sono stati due: i titoli di stato, con BOT e BTP a fare la parte da leone, e il mattone, anche se quest’ultima tipologia è sempre stata privilegiata dai più abbienti o coloro che non hanno dovuto spendere soldi per l’acquisto della prima casa. Questi tipi di investimenti, però, hanno segnato il passo dei tempi, col grande rammarico della maggior parte dei risparmiatori italiani. I titoli di stato, infatti, da almeno un decennio – a parte periodi temporalmente ristretti con lo spread alle stelle – non offrono rendimenti appetibili.

Attualmente, un titolo di stato decennale non raggiunge il rendimento dell’1% lordo, oltre ad essere esposto a forti di oscillazioni di prezzo in virtù, per l’appunto, dell’elevata durata. Guadagnare poco e rischiare, qualora necessitassimo anticipatamente dei nostri soldi, di vedere intaccato il valore nominale investito, non è mai un buon consiglio in ambito finanziario. E i titoli di stato nostrani, oggi, inglobano questi rischi.

Le cose non vanno meglio neppure nel settore del mattone, che, seppur leggermente risollevatosi dalle ceneri della grande crisi delle fine dello scorso decennio, è ancora lontano dal considerarsi in piena ripresa. Tutt’altro. Un dato importante, in tal senso, riguarda l’elevato numero degli immobili sfitti, che cresce costantemente col passare degli anni e danneggia coloro che impiegano i propri soldi investendo nel settore immobiliare. A danneggiare ulteriormente questo comparto, poi, ci pensa il Fisco italiano, che colpisce, gravosamente, i proprietari di immobili – ad eccezione della prima casa –  con una tassazione senza pari nell’intera Unione Europea.

La grande crisi, poi, ha recato svariati problemi anche ai titolari di immobili concessi in locazione: molti affittuari, purtroppo, non dispongono delle stesse disponibilità economiche pre-crisi e talvolta si trovano in grande difficoltà nel pagamento del canone di locazione. Nel contesto attuale, investire nel mattone implica dei rischi non indifferenti ed un’unica certezza: il pagamento di salatissime imposte.

Minor costi e maggior possibilità di rivalutare il proprio capitale: cresce l’interesse attorno al Trading on Line

Come allocare le proprie risorse finanziarie non è mai stato complicato come in questo particolare momento storico, specie per un popolo come quello italiano, abituato a rendimenti a doppia cifra sui cosiddetti titoli “free-risk” con la garanzia del capitale a scadenza. Anche alcuni recenti grandi crack finanziari testimoniano, oltretutto, come non esistano titoli privi di rischio: da Parmalat alla banche venete, gli esempi si perdono nella notte dei tempi. Diventa di fondamentale importanza per ogni risparmiatore, quindi, diversificare in una pluralità di strumenti finanziari, differenziandoli anche per settore e area geografica: mai concentrare tutti i risparmi, o la maggior parte di essi, in un unico emittente.

Alla ricerca del guadagno perduto, molti risparmiatori, come da tradizione, si sono rivolti ai propri consulenti finanziari, promotori o impiegati agli sportelli bancari e postali. L’offerta sottoposta agli investitori si è rivelata certamente ricca e variegata, spaziando dalla proposizione di fondi comuni d’investimento fino al mondo delle polizze assicurative finanziarie. Non sempre, però, i risultati si sono rivelati soddisfacenti, per la rabbia di molti cittadini.

Anche coloro che hanno tratto profitto da questi prodotti, si sono accorti, in seguito, che buona parte del guadagno è stato deteriorato dai costi, spesso esosi, dei prodotti sottoscritti. Per tutta questa serie di motivi, un numero crescente di risparmiatori ha optato per il trading online, che, come ben esplicato da www.gazzettadeltrading.com, porta degli indubbi vantaggi a qualsiasi risparmiatore, rendendolo maggiormente conscio nell’allocare i propri risparmi e consentendogli un significativo risparmio economico.

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