Telescopio Kepler 80 pianeti extrasolari nuovi: scoperta del MIT

Pianeti simili al pianeta Terra scoperti al MIT

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Telescopio Kepler Nasa 80 pianeti

“Siamo soli nell’ immenso vuoto che c’è” – sosteneva una celebre canzone. Che dire, non è proprio così.

Grazie all’ osservazione del cielo con il telescopio spaziale Kepler della NASA, arriva una nuova scoperta sul nostro sistema solare. Sono ben 80 i nuovi pianeti intercettati dal telescopio setacciando una porzione di spazio descritta intorno a un bunch di 50.000 stelle. Uno stesso cielo, 80 nuovi mondi.

A fare la scoperta, un gruppo di ricerca dell’ università americana più prestigiosa in fatto di scienza e tecnica, ossia il MIT. Il Massachusetts Institute of Technology (Mit), infatti, sotto la sapiente guida di Ian Crossfield e Liang Yu, hanno pubblicato la ricerca sulla rivista The Astronomical Journal, impiegando il telescopio Kepler nella seconda fase della sua missione, la K2.

Il telescopio spaziale Kepler

Il telescopio Kepler è uno dei fiori all’occhiello dell’ Agenzia spaziale statunitense. La sua tecnica di scansione e ricerca nello spazio è particolare. Kepler, infatti, che si trova su un’orbita eliocentrica, viene usato specificamente nella ricerca e conferma di pianeti simili alla Terra in orbita attorno a stelle diverse dal Sole. Questo utilizzando l’innovativa tecnica dei transiti. E’ una specifica tecnica si basa sull’ analisi dell’oscillazione della luminosità della stella provocata dal passaggio di un pianeta contro il suo disco stellare. E’ una tecnica interessante ed è la prima in grado di rilevare pianeti simili al pianeta Terra.

Il telescopio Kepler nasce proprio per monitorare una porzione della nostra regione della Via Lattea e scoprire pianeti simili alla Terra (vicino o nella zona abitabile) e determinare quante delle miliardi di stelle della nostra galassia posseggano pianeti. Rispetto ad un telescopio “fratello” molto noto come il telescopio Hubble, Kepler è dedicato al rilevamento di transiti planetari. Hubble, invece, viene utilizzato in una vasta gamma di osservazioni scientifiche, ma quasi mai osserva un campo stellare continuamente.

Un obiettivo ambizioso, quindi, quello di Kepler, che in appena poche settimane ha portato alla scoperta di 80 pianeti extrasolari. IL merito va anche ai ricercatori del MIT che, grazie ad un software di analisi interno all’ università, hanno potuto ridurre i tempi di valutazione dei dati inviati dal telescopio. Grazie a questo software, è stato possibile cercare rapidamente i segnali dei pianeti nei grafici dell’intensità della luce. Tutto per ognuna delle 50.000 stelle osservate da Kepler.

Nuovi Mondi Alieni

Tra gli 80 nuovi pianeti extrasolari, quello che desta più attenzione orbita intorno alla stessa HD73344. E’ distante dalla Terra 144 anniluce, ha una massa tra le 2,5 e 10 volte la massa della Terra, è molto luminoso ed è caldo. Anzi, rovente! La sua temperatura è di 1.300 gradi Celsius, in pratica simile a quella della lava che fuoriesce da un vulcano in eruzione. E’ un pianeta di particolare interesse anche perché è il più luminoso mai scoperto dalla missione. Stando alle dichiarazioni del Direttore Crossfield,  questo pianeta potrebbe essere simile a un piccolo e caldissimo Urano o Nettuno. I due pianeti che orbitano intorno al Sole posseggono un nucleo roccioso, un mantello ghiacciato e strati di gas. Resta interessante, quindi, valutare quindi l’ atmosfera del nuovo pianeta. Un obiettivo che sembra raggiungibile grazie al fatto che il nuovo pianeta è relativamente poco distante dalla Terra.

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