Napoli: ospedale Loreto Mare, infermiere è schiaffeggiata da un malato

L’aggressione è accaduta nel reparto di Chirurgia d’urgenza dell’ospedale Loreto Mare di Napoli, l’operatore sanitario ha avuto una prognosi di 15 giorni

0
194

Questo assurdo atto di violenza che ha subito un infermiere napoletano, è accaduto in uno dei tanti ospedali di Napoli, precisamente il Loreto Mare. Al paziente, il paramedico, gli fatto fare una terapia lassativa, un preliminari poiché il malato si doveva sottoporre all’esame endoscopico. Il degente che dopo questa somministrazione, si è sentito male con la pancia, in quanto evacuava interrottamente, pretendeva di avere delle medicine giuste per bloccare questa violenta diarrea.

L’ infermiere schiaffeggiata da un malato

L’infermiere, giustamente ha fatto solo il suo lavoro, quindi non ha potuto dare dei calmanti per la pancia al paziente, il quale in un momento di rabbia si è proiettato con l’impiegato prendendolo a schiaffi in modo violento.

Il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli dichiara

“L’ennesima aggressione ai danni di un operatore della sanità in Campania conferma la necessità di adottare misure straordinarie per tutelare chi lavora per tutelare la salute e la vita delle persone, a cominciare dal potenziamento del servizio di vigilanza già deciso dal direttore generale dell’Asl Napoli 1 con cui ho parlato nei giorni scorsi”.  Lo ha dichiarato, il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, membro della Commissione sanità, riferendo che “Così come denunciato dall’associazione… questa volta a essere aggredito è stato un infermiere del reparto di Chirurgia d’urgenza del Loreto Mare, schiaffeggiato con violenza da un degente”. “Assurdo il motivo dell’aggressione” ha aggiunto Borrelli chiarendo che “in previsione di una colonscopia, l’infermiere aveva somministrato una terapia lassativa, necessaria per poter svolgere l’esame, e il paziente si lamentava perché andava spesso in bagno e chiedeva medicine per fermare l’evacuazione continua, una richiesta che, chiaramente, non poteva essere accolta e quindi è scattata l’aggressione che ha portato a una diagnosi di 15 giorni dopo l’intervento della polizia”.

 

Commenta l