Spotify Hi-Fi, in arrivo grandi novità per gli amanti della musica on demand

0
207

Profondità e chiarezza ovvero musica in alta fedeltà. È questa la tanto attesa novità comunicata dal team di Spotify. Con molto ritardo rispetto a piattaforme come Tidal o Amazon Music Hd, la startup svedese ha annunciato il suo ingresso nella mondo della musica in formato HD.

La data prevista per il lancio di Spotify Hi-Fi è fissata per la fine del 2021. Gli sviluppatori infatti stanno ultimando la programmazione dell’audio in formato lossness per fornire input sonori di alta qualità a dispositivi e altoparlanti abilitati per Spotify Connect.

Per il lancio il team svedese ha realizzato un video in collaborazione con la nota cantante Billie Eilish e Finneas, il suo produttore cinematografico, per spiegare l’importanza di ascoltare musica in alta fedeltà.

L’offerta promette di rimescolare le carte in tavola nel mondo della musica in streaming on demand. Un bel salto in avanti per Spotify che, seppur fornendo una libreria musicale vastissima, si è sempre posizionata qualche passo più indietro a causa dell’audio compresso a 320 kbps, la soglia massima di bitrate per MP3. Per fare un confronto, Amazon Musica Hd offre un bitrate pari a 3730 kbps mentre il livello HiFi di Tidal è sui 1411 kbps.

Il servizio sarà disponibile in abbonamento come per gli altri giganti della musica su richiesta. Questo aspetto non scoraggia certo i fan di Spotify come testimoniano le centinaia di richieste di un adeguamento in formato hd ricevute attraverso forum e chat dedicate.

Il nuovo piano di Spotify

E tra la notizia del terribile incidente di Tiger Woods e quella relativa alla messa in onda del celebre crime Big Sky sulla piattaforma Disney+, pubblicizzato dal noto attore Stefano Fresi, arrivano anche le ultime novità in casa Spotify.

L’azienda ha infatti annunciato che entro la fine dell’anno il servizio sarà lanciato in 80 nuovi paesi. L’intento è quello di conquistare almeno un miliardo di nuovi clienti, creando i presupposti per un’espansione globale di musica e contenuti.

L’operazione nasconderebbe, secondo l’autorevole rivista Forbes, la necessità da parte del colosso svedese, di chiudere in attivo il bilancio annuale; un evento, fanno sapere dalla redazione, che non si è mai verificato dal 2008, anno in cui il servizio è stato fondato dalla startup svedese.

A noi non resta che attendere la grande svolta di Spotify HiFi, con la speranza che il nostro Paese sia nella lista delle prime nazioni coperte dal servizio.

SHARE