Canavacciolo infangato: guai con la legge

Riscontrate irregolarità nel suo bistrot.

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Canavacciolo
Antonino Canavacciolo chiamato in causa dai Nas.

Guai con la legge per Antonino Canavacciolo. Compare anche il nome del rinomato chef nella lista dei ristoratori puniti dopo le ultime verifiche Nas e Asl. Dopo due settimane, le indagini hanno portato ad accuse contro alcune delle cucine torinesi più blasonate. Irregolarità che sono all’incirca le stesse rilevate un mese fa tra i locali dello street food. Niente che metta in pericolo la salute dei clienti. Eppure, stupisce perché da locali così prestigiosi, e costosi, è naturale e legittimo aspettarsi standard di qualità superiori. I difensori di Canavacciolo intendono comunque confutare punto per punto le imputati.

Canavacciolo: regole violate

Il bistrot in via Umberto Cosmo non ha provveduto alla registrazione delle materie prime consegnate in cucina. Violazione punita con una multa da 1.500 euro. La moglie di Canavacciolo, Cinzia Primatesta, e il direttore della ristorazione Giuseppe Savoia, sono stati inoltre denunciati a piede libero per frode in commercio. Pasta, pesce e ortaggi sono stati trovati conservati nei congelatori, senza che poi il processo venisse chiaramente indicato accanto ad ogni singola portata. Ma solo al fondo della carta.

Canavacciolo: le accuse ricevute

Oltre al ristorante di Antonino Canavacciolo, è stata emessa una sanzione per tremila euro al Vintage 1997 di piazza Solferino. Rilevati prodotti scaduti e, in un deposito, carenze sotto il profilo igienico sanitario. “Siamo già pronti a presentare ricorso – si difende il titolare, Umberto Chiodi Latini – Quei prodotti scaduti non sono altro che una confezione di miglio, usata per la prova di un piatto la scorsa estate. Era lì da giugno: non ci saremmo mai sognati di servirlo ai clienti”. E il deposito? “È la cantina dove teniamo il magazzino dei vini – spiega – Ci sono delle infiltrazioni d’acqua, l’abbiamo presa da poco, e il muratore non potrà intervenire prima di gennaio. Lo abbiamo spiegato agli ispettori, quindici giorni fa, e adesso arriva la multa”.

Canavacciolo: stella oscurata

La multa è pari a duemila euro nel caso dell’hotel Principi di Piemonte, via Gobetti. Nel frigorifero di Casa Savoia sono stati individuati contenitori anonimi, senza la benché minima indicazione dei prodotti conservati al loro interno né tantomeno la data di preparazione. “Una sciocchezza che non meriterebbe nemmeno di essere commentata- dice la direttrice, Alessandra Freda – I carabinieri sono arrivati la scorsa settimana. E tutto quello che hanno trovato sono stati tre preparati che erano ancora senza etichetta. Da quel che ne sappiamo, semplicemente erano stati appena fatti e riposti nel frigo”. Insomma, le indagini hanno colpiti alcuni dei più celebri chef, Canavacciolo in primis.

 

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