Ringer lattato: come funziona, come si usa e composizione

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ringer lattato

Il ringer lattato, conosciuto nel mondo farmaceutico anche come RL, è un elemento terapeutico utilizzato principalmente per reidratare le perdite di fluidi ed elettroliti. Risulta molto efficace anche nelle terapie per il trattamento dello shock emorragico lieve ma non grave e consente di correggere stati acidosici sia lievi che moderati.

Il ringer lattato per le sue specifiche caratteristiche è un prodotto molto utilizzato nel settore medico e farmaceutico e diversi laboratori lo producono personalmente. Il ringer lattato prodotto da Salf, laboratorio farmacologico che vanta una lunga esperienza nel settore, rappresenta uno dei migliori e viene utilizzato sia per uso umano che per uso veterinario.

Uso terapeutico del ringer lattato

La soluzione ringer lattato può assolvere a diversi usi terapeutici soprattutto per la reidratazione e per ripristinare la volemia dopo un’emorragia chirurgica o post-traumatica ed in caso di ustione. In passato l’RL era utilizzato anche per favorire la diuresi nei pazienti che soffrivano di scompenso renale.

I prodotti del metabolismo epatico del lattato sono capaci di contrastare l’acidosi che può verificarsi in molteplici situazioni ed incrementano la concentrazione di ioni di idrogeno in ogni fluido o tessuto, provocando quindi un abbassamento del pH. 

Il ringer lattato viene spesso utilizzato per diluire i farmaci da somministrarsi in via endovenosa. In casi particolari il farmaco può esser assunto per via orale anche se il gusto è piuttosto sgradevole.

Differenze tra uso umano ed uso veterinario

Il ringer lattato può essere impiegato sia per uso umano che per uso veterinario anche se ci sono alcune differenze: la somministrazione, ad esempio, non solo è diversa tra uomini e animali, ma anche tra gli stessi animali. Negli esseri umani il prodotto viene generalmente somministrato per via endovenosa, mentre negli animali anche per via sottocutanea.

Il ringer lattato per uso veterinario viene somministrato agli animali come cani, gatti, bovini, cavalli, capre, pecore e suini come reidratante nel corso di una terapia sostitutiva parenterale delle perdite di fluidi extracellulari ed elettroliti. In alternativa può essere utilizzato anche come alcalinizzante quando bisogna correggere stati acidosici lievi o moderati. In tal senso quindi le finalità tra uso umano ed uso veterinario non sono molto diverse, ma cambiano le modalità di assunzione e la quantità.

In ambito veterinario il farmaco risulta molto utile per trattare l’insufficienza renale soprattutto negli animali di piccole dimensioni. In questi casi il ringer lattato generalmente viene somministrato con soluzione sottocutanea e non endovenosa, garantendo comunque l’infusione di una quantità sufficiente di fluidi senza l’utilizzo del catetere in una vena periferica. Il fluido viene lentamente assorbito dal comparto sottocutaneo direttamente nella circolazione sanguigna dell’animale.

Composizione, modalità di conservazione e di somministrazione

Per un utilizzo adeguato del ringer lattato bisogna conoscere composizione, modalità di conservazione e di somministrazione. Il farmaco contiene: ioni cloruro, sodio, potassio, calcio e in ultimo lattato.

Il prodotto deve essere conservato seguendo le indicazioni presenti sul libretto illustrativo, va utilizzato solo se la confezione è integra e se il prodotto non è scaduto. Il farmaco deve essere conservato nella sua confezione originale chiusa ermeticamente e non trasferito in altri recipienti.

Il ringer lattato va somministrato generalmente per infusione endovenosa e ad una velocità controllata di infusione. Prima di usare il prodotto è consigliabile agitare velocemente la confezione. Il quantitativo dipende dall’età, dal peso e dalle condizioni cliniche del paziente e deve essere valutata dal medico curante. In linea di massima per un paziente adulto la dose quotidiana consigliata è tra i 20 ml di soluzione/kg di peso corporeo e i 40 ml di soluzione/kg di peso corporeo. Dopo la somministrazione è opportuno che il paziente resti disteso per un breve periodo, soprattutto se si tratta di bambini.

Ringer lattato: precauzioni e controindicazioni

La soluzione presenta elettroliti e potassio, quindi prima della somministrazione è opportuno che il paziente si sottoponga ad un elettrocardiogramma seriale da confrontarsi successivamente con l’elettrocardiogramma di base. Inoltre non sono noti gli effetti del ringer lattato in fase di allattamento o durante la gravidanza, quindi in questi casi è consigliabile evitare l’assunzione del farmaco. Come detto il ringer lattato aumenta la volemia e quindi va utilizzato con estrema cautela in quei pazienti che possono sviluppare facilmente uno scompenso cardiaco congestizio, che soffrono di insufficienza renale grave ed in generale in tutte quelle situazioni in cui è presente un edema con ritenzione salina.

Un po’ di storia

Il ringer lattato è stato inventato nel 1880 da Sydney Ringer, medico e fisiologo britannico che stava eseguendo degli studi sul battito cardiaco del cuore di una rana. La soluzione salina fu successivamente ripresa ed ulteriormente implementata da Alexis Hartmann con l’obiettivo di curare l’acidosi nei bambini. Hartmann nella sua composizione aggiunse il lattato che agì come tampone per le sostanze acide attenuando così le variazioni di pH.

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