Bonus donne 2021: cos’è e come fare per richiederlo

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Il Bonus donne 2021 è per tutte quelle donne assunte nel biennio 2021-2022. Il contribuito sarà riconosciuto per il 100% per i complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro.

Cos’è il Bonus donne 2021

Questo bonus è un esonero contributivo che è previsto per tutte le nuove assunzioni oppure per tutte le trasformazioni di rapporti già esistenti sino al 2022. Il Bonus donne 2021 è stato riconosciuto nella nuova legge di bilancio e in passato era previsto nella Riforma Fornero con art. 4, co. da 9 a 11 della L. n. 92/2012.

Tutte le donne assunte nel biennio 2021-2022 avranno un incentivo del 100%, che comprenderanno anche i contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro fino a un importo pari a 6.000 euro annui. Il progetto è contemplato nel ‘Temporary framework’ ovvero il “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19”, previsto dalla Commissione europea il 19 marzo 2020.

Le donne lavoratrici svantaggiate

Le donne lavoratrici svantaggiate saranno così tutelate. In questa categoria ci fanno parte donne disoccupate da oltre dodici mesi, con almeno 50 anni di età, residenti in Regioni ammissibili ai finanziamenti nell’ambito dei fondi europei, donne che hanno un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi, donne che lavorano in settori economici caratterizzati da un’ampia disparità di genere.

Il bonus deve prevedere lo svantaggio dalla data di assunzione e non in quello di una trasformazione del i datori di lavoro privati e non nelle pubbliche Amministrazioni come gli enti pubblici economici, gli Istituti autonomi case popolari, gli enti che si sono trasformati in società di capitali, le ex IPAB, le aziende speciali costituite anche in consorzio, i consorzi di bonifica e industriali e gli enti morali e ecclesiastici.

Le amministrazioni dello Stato sono escluse

Le amministrazioni dello Stato sono escluse così come tutte le scuole di ogni ordine e grado, le Aziende ed Amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo, gli istituti, le Regioni, le Province, i Comuni, le Città metropolitane, le Università, le Comunità montane e gli Istituti autonomi per case popolari.

Le regole d’accesso

Le regole d’accesso accedere al beneficio si basano sui rapporti di lavoro incentivati, vedere a quali lavoratrici spetta l’incentivo e i datori di lavoro. Verrà dato il bonus per le assunzioni a tempo determinato e indeterminato e il  beneficio può essere di 12 mesi o 18.

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