Asia Argento e le molestie: “Tutta colpa di Berlusconi”

L'attrice al Guardian: "Tutti amano un uomo virile al quale piace mostrare la propria mascolinità. Pensano sia affascinante. Non è così, è disgustoso".

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Asia Argento
Asia Argento se la prende ora con Silvio Berlusconi.

Sotto a chi tocca. Da Harvey Weinstein lo scandalo sessuale imperversa anche in Italia. Il caso Fausto Brizzi impazza ancora sui mass media. Una catena di eventi che Asia Argento ha innescato con altre attrici. E ora, dopo le accuse mosse nei confronti del produttore di Hollywood, avvisa: “Le coscienze si stanno svegliando. Ogni volta che uno di questi maiali cade, è una medaglia d’onore. Altri porci verranno fuori”.

Asia Argento: cos’ha detto

“Quello che vedo ricorda una frana”, afferma Asia Argento in un’intervista al Guardian, “dove basta una prima pietra perché si crei uno smottamento. E così si crea un altro ambiente, uno in cui le donne possono lavorare e vivere senza avere paura degli uomini. Ora, sono sicura, sono gli uomini ad avere molta paura di noi, e prima di fare qualcosa ci penseranno dieci volte”. L’attrice si sofferma poi sul clima ostile in Italia. “In Francia la gente mi ha fermato per la strada per ringraziarmi, in Italia mi guardavano male, Nessuno a dirmi ‘brava’. La mia non è paranoia: non so se dover camminare a testa alta o nascondere la testa in un foulard”.

Asia Argento: un fiume in piena

Asia Argento conferma la volontà di dare definitivamente l’addio all’Italia quest’estate. Mentalità “arcaica” che, sostiene, deriverebbe dall’avvento in politica di Silvio Berlusconi. Con le sue reti private, avrebbe “oggettificato” la figura femminile: “Tutti amano un uomo virile al quale piace mostrare la propria mascolinità. Pensano sia affascinante. Non è così, è disgustoso”. Il suo dramma personale, spiega Asia Argento, risale al ruolo in B.Monkey del 1998. Quando incontrò Harvey Weinstein: “Il film richiedeva che fossi nuda e girassi scene di sesso. Compii 21 anni sul set. Dovetti tirare fuori la mia femminilità per quel film. Non sono qualcuno che indossa tacchi alti, non è il mio genere”.

Asia Argento: il ritiro dalle scene

Dopo quella pellicola, Asia Argento rivela che le è stato chiesto di interpretare prostitute o donne con problemi mentali, sempre in vesti succinte. “Capii che la mia falsa identità non poteva più convivere con quella reale e che questa immagine che ho contribuito a creare – questa immagine sessuale – era difficile da conciliare con quello che sono davvero, a un punto tale che in Italia vivevo in un grande isolamento. Non ho molti amici nell’industria del cinema perché sento che non possono vedermi per quello che sono. Non sono una puttana. Sono una madre. Sono una figlia. Sono una donna”.

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