Assicurare il mutuo della casa: obblighi, caratteristiche e costi

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assicurazione mutuo casa

Una polizza assicurativa sul mutuo della casa rappresenta uno strumento di tutela non solo per chi richiede il mutuo, ma anche per l’istituto di credito che lo eroga. Essa, infatti, consiste a tutti gli effetti in una garanzia di pagamento del finanziamento nell’eventualità di fatti imprevedibili a causa dei quali il mutuatario non sia in grado di rispettare le scadenze previste per il rimborso.

Sono due le tipologie di assicurazioni mutuo che il mercato mette a disposizione: la polizza scoppio e incendio, che è obbligatoria, e la polizza CPI, che è facoltativa. Quest’ultima, nota anche come polizza a protezione del credito, è consigliata nella maggior parte dei casi.

La polizza CPI

Come si può leggere sul sito Assicurazionimutuo.com, il nome della Polizza CPI deriva dall’espressione in lingua inglese Credit Protection Insurance, che sta a indicare proprio un’assicurazione a protezione del credito. Si tratta di uno specifico contratto assicurativo multirischio che può essere stipulato per qualsiasi tipo di finanziamento: non solo per un mutuo, quindi, ma anche per forme di credito differenti, come per esempio un prestito personale. Lo scopo è evitare che la capacità di rimborso del contraente possa essere compromessa da una circostanza negativa (per esempio, un improvviso ricovero in ospedale).

Cos’è la polizza a protezione del credito

Denominata anche assicurazione mutuo casa, la polizza a protezione del credito non è obbligatoria, fermo restando che chi decide di stipularla ha la possibilità di beneficiare di numerose tutele e di vantaggi considerevoli.

Va detto, comunque, che in alcuni casi gli istituti di credito possono chiedere come conditio sine qua non per la concessione del mutuo la stipula di questa polizza assicurativa. Ma qual è il suo scopo? In sostanza, se si dispone di questa copertura, la compagnia assicurativa interviene nel caso in cui si verifichi un imprevisto temporaneo, quale la perdita del lavoro o un infortunio.

Cosa fa la compagnia assicurativa

La società assicuratrice, in sostanza, garantisce una continuità dei pagamenti per l’intero periodo di cui il mutuatario ha bisogno prima di avere di nuovo la possibilità di ripagare il debito, per esempio perché ha trovato un nuovo lavoro o perché si è ristabilito dal suo infortunio.

Se, invece, si concretizza quella che viene definita inabilità immutabile, rappresentata da una invalidità permanente o da un decesso, alla società assicuratrice spetta il versamento di tutta la somma del mutuo, così che il debito non gravi sugli eredi e che i familiari del contraente possano essere tutelati.

La polizza incendio e scoppio

Come si è accennato, la polizza incendio e scoppio è obbligatoria: nel momento in cui ci si rivolge a un istituto di credito domandando un prestito, è la banca stessa a inserire l’assicurazione nel contratto, affinché l’immobile possa essere tutelato rispetto a possibili danneggiamenti causati da un incendio o da uno scoppio.

La banca in questo modo è tutelata anche se il debitore si rivela insolvente e non corre il rischio di perdere l’immobile, vale a dire l’oggetto di garanzia su cui si potrà rivalere.

Quale polizza incendio e scoppio scegliere

Non è detto che il mutuatario sia tenuto a sottoscrivere la polizza assicurativa che l’istituto di credito gli propone; nel caso in cui lo ritenga opportuno, egli ha facoltà di rivolgersi a una società assicuratrice differente, sempre che la banca verifichi e approvi le condizioni previste dalla polizza in questione.

Per quanto riguarda le modalità di pagamento, invece, si può decidere se spalmare la somma dovuta su rate mensili o se versare tutto l’importo in una soluzione unica. Ovviamente, nel primo caso è possibile l’applicazione di interessi.

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