Smog: per l’EEA bene auto e furgoni 2016

Bene auto e furgono su emissioni di CO2 nel 2016. A dirlo, smentendo i timori dell’opinione pubblica dopo lo scandalo noto come dieselgate, è l’EEA, l’agenzia europea dell’ambiente nel rapporto annuale “Monitoraggio delle emissioni di CO2 delle autovetture e dei furgoni immatricolati nel 2016″.

0
1135

 

Risultati positivi nonostante le nuove regole

Le nuove regole per il monitoraggio sono state introdotto nel 2017, in seguito alla scandalo, partito dalla Germania, che ha visto protagonista molte vetture a diesel. Eppure, i risultati riportati dallo studio dell’Agenzia europea dell’ambiente hanno spiazzato gli addetti ai lavori: “auto e furgoni – si legge – centrano gli obiettivi di CO2 per il 2016”. Il documento fa riferimento a tutti i produttori di auto e furgoni – come quelli proposti a prezzi competitivi dal portale Giffi Noleggi – e specifica che, nel corso del 2016, sono riusciti a centrare gli obiettivo specifici di emissione di biossido di carbonio (CO2). Da tenere presente, però, che i risultati ottenuti sono stati valutati in funzione delle attuali norme europee relative ai test in laboratorio. Le case produttrici, quindi, sono chiamate a un  uovo sforzo di responsabilità per continuare a soddisfare i target europei.

L’analisi dei dati

Il rapporto elaborato dalla agenzia europea, in particolare, si sofferma sullo studio dei livelli di emissione di CO2 di tutte le auto e i furgoni che sono stati immatricolati nei paesi dell’UE nel corso del 2016. A differenza di quanto previsto oggi, i test non sono stati eseguiti su strada ma in laboratorio e hanno fatto riferimento a uno standard di prova europeo del ciclo del veicolo. In media, le emissioni di CO2 delle nuove auto si sono attestate sui 118,1 grammi (g) per chilometro. Rispetto ai livelli registrati nel 2004, anno in cui è stato avviato il processo di monitoraggio, si registra un sensibile calo del 28 per cento. Sull’anno precedente, invece, il 2015, il calo è più contenuto: -1,2 per cento. Per quanto riguarda i furgoni, invece, in media le emissioni si sono attestate sui 163,7 g per km. Rispetto al primo anno di monitoraggio si assiste a un calo del 9,2 per cento.

Le sfide future

Per continuare a registrare performance positive nel conteggio delle emissioni, tutti i produttori di auto e furgoni in Europa sono chiamati a proseguire sulla strada che hanno imboccato e a mantenere quanto meno invariato il tasso di decremento delle emissioni. Gli obiettivi posti dall’Unione europea, infatti, sono ambiziosi: per le autovetture il target da raggiungere è quello di 95 g di CO2 per chilometro entro il 2021, mentre i furgoni dovranno toccare quota 147 g di CO2 per km entro il 2020.

Chi ha fatto meglio

Andando nel dettaglio dei dati riportati dallo studio pubblicato dall’Agenzia europea per l’Ambiente merge che, tra le maggiori case automobilistiche, a fare meglio sono state le francesi Automobiles Peugeot (102 g CO2 / km) e Automobiles Citroen (103 g CO2 / km). Le emissioni medie delle due case automobilistiche, infatti, risultano le più basse tra tutte le auto immatricolate nel corso del 2016. La palma per la casa automobilistica con la quota più elevata di nuove auto con emissioni inferiori a 95 g CO2/km spetta, invece, alla Toyota Motor Europe: il 44 per cento. A ridurre di più le emissioni sono state le auto targate Jaguar Land Rover Limited (una riduzione di 14,2 g CO2 / km) e Chrysler (12,1 g CO2 / km).

Commenta l

SHARE