DuckDuckGo: il motore di ricerca che fa tremare Google

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Si chiama DuckDuckGo ed è il nuovo motore di ricerca che mette al primo posto la protezione dei dati sensibili dei suoi utenti.

Negli ultimi anni la scoperta delle pratiche discutibili di giganti della tecnologia quali Facebook e Google relativa alle vendita dei dati personali dei navigatori agli inserzionisti, ha destato clamore e qualche preoccupazione. Sotto questa ottica, sempre più utenti del web hanno espresso la necessità di trovare valide alternative che rendano possibile sfuggire a quelli che sono stati definiti veri e proprio signori della rete.

Riuscire a utilizzare il web senza sacrificare la privacy è diventata un’esigenza diffusa. Il motore di ricerca DuckDuckGo ha colto al volo l’opportunità, gettando le basi per un successo planetario.

Come funziona DuckDuckGo?

Lanciato nel 2008, questo nuovo motore di ricerca è stato definito come l’unico che non traccia i suoi utenti. Tre gli step fondamentali per arrivare a questo risultato: l’Ip viene tenuto nascosto, non vengono raccolti i dati personali dei navigatori ma soprattutto non utilizza i cookie per tracciare gli utenti. Una vera e propria svolta epocale quindi per chi ama navigare in rete senza compromettere la privacy.

DDG non filtra e non personalizza i dati in base alla cronologia come fa invece Google ma fornisce gli stessi risultati a tutti gli utenti in base alla keyword cercata. Lo scotto che si paga è forse una minore rilevanza dei risultati rispetto al motore di ricerca di Mountain View, ma la privacy è salva. E questo, viste le recenti vicende mondiali, non ha prezzo.

I vantaggi di DuckDuckGo

I vantaggi di questo motore di ricerca sono innegabili. Come abbiamo già sottolineato, l’assenza della cronologia delle ricerche preserva i nostri dati. L’azienda quindi non può fornire nulla a eventuali terze parti..

Contrariamente a quanto avviene con Google, i siti web visitati con DDG non ricevono nessuna informazione sulle parole digitate, quindi le nostre keywords non vengono né interpretate nè profilate dalle aziende stesse.

L’azienda che ha ideato DuckDuckGo inoltre ha fatto della trasparenza il suo biglietto da visita. È un piccolo team di 50 persone con le quali si può facilmente dialogare, esponendo dubbi e commenti tramite hotmail.

Pur essendo ancora molto lontano dai numeri di Google, DuckDuckGo ha iniziato a collezionare una serie di successi che stanno mettendo pressione al gigante di Mountain View. Nel giro di poco tempo infatti è passato da 79.839 ricerche giornaliere a una media di 33.964.034 nei primi mesi del 2019.

Mr Google è avvisato.

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