Carlo Cracco: stella cadente?

Carlo Cracco riceve una cattiva notizia dalla Guida Michelin 2018. Il suo ominimo ristorante a Milano scende da due a una stella.

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Carlo Cracco perde colpi.

La stella di Carlo Cracco si sta offuscando. Mattatore su Sky con diversi programmi sulla cucina con trasmissioni come Masterchef Italia ed Hell’s Kitchen Italia, lo chef perde colpi. A pronunciarlo Guida Michelin 2018, la “bibbia” del settore enogastronomico. Se ben salda sul podio delle potenze mondiali permane l’Italia, uno sgambetto è rifilato al ristoratore italiano. Che, noto per il suo temperamento irascibile, avrà senz’altro protestato per quest’atto di “lesa maestà”.

Carlo Cracco: stella in declino

In classifica generale i nostri gastronomi salgono sul secondo gradino, dietro la Francia, con 356 ristoranti stellati, tra cui 9 con 3 stelle. New entry l’altoatesino Norbert Niederkofler con il ristorante St. Hubertus di San Cassiano, in Val Badia. Due stelle sono state assegnate al corregionale, ancora di San Cassiano, La Sirola, guidato dallo chef Matteo Metullio. Con lui altri due colleghi. 22 chef hanno invece conquistato, per la prima volta, una stella. Fra chi precipita il ristorante milanese “Cracco”, in gestione al noto Carlo Cracco, che passa da due a una stella. Lo stesso vale per Claudio Sadler, anche lui titolare di un ristorante, sui navigli, a Milano. Le province più stellate sono Roma (23 ristoranti), Napoli (23), Milano (21), Bolzano (20), Cuneo (17) e Firenze (9).

Carlo Cracco: perde smalto

Nella 63a edizione della guida rossa, oltre al ristorante St. Hubertus, “valgono il viaggio” (e dunque 3 stelle): Piazza Duomo ad Alba, Da Vittorio a Brusaporto, Dal Pescatore a Canneto Sull’Oglio, Reale a Castel di Sangro, Enoteca Pinchiorri a Firenze, Osteria Francescana a Modena, La Pergola a Roma, Le Calandre a Rubano. 41 ristoranti “meritano una deviazione”, l’equivalente di 2 stelle Michelin. Tra cui il ristorante Vun di Milano, a carico della novità Andrea Aprea che rivive con i suoi piatti “ la tradizione gastronomica italiana e l’impronta partenopea senza rinunciare a un tocco di cosmopolitismo”. annota Sergio Lovrinocich, direttore della Guida Michelin Italia .Le 2 stelle al ventottenne Matteo Metullio, chef del ristorante La Siriola di San Cassiano, riconoscono “lo stile e la qualità della cucina, talento innato”, ed ex allievo di Norbert Niederkofler. Metullio “si distingue per qualità, fantasia e una capacità nell’accostare i sapori fuori dal comune partendo da una selezione di ottime materie prime” motiva Lovrinovich. Mentre perde smalto Carlo Cracco, che perde una stella.

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