Caso Loris Stival: i parenti di Veronica Panarello pagati per andare da Barbara D’Urso

Ennesimo colpo di scena nel caso dell’omicidio di Loris Stival. I parenti della madre, accusata di omicidio, sono stati pagati per rilasciate interviste.

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Presso la Procura di Ragusa sono state depositati gli atti dell’indagine sull’omicidio del piccolo Loris Stival. Negli scorsi giorni è arrivata la notifica di chiusura e nell’informativa di 250 pagine vi sono tutti i dettagli che riguardano la lunga inchiesta. Quello che emerge è un quadro piuttosto inquietante perché la famiglia di Veronica Panarello ha ricevuto pagamenti per rilasciare interviste soprattutto ai programmi Mediaset.

Per i Panarello la morte del piccolo Loris Stival è stata solo una buona occasione per aumentare le entrate, diventando in breve tempo un “business economico”, come lo definiscono gli inquirenti. Carmela Anguzza e Antonella Panarello, la madre e la sorella di Veronica hanno ritrattato davanti alle telecamere le dichiarazioni che avevano reso agli ufficiali, così come richiesto dagli adetti alle trasmissioni. Uno degli episodi che ha fatto discutere è quello del 21 Gennaio 2015, quando Carmela parla con la conduttrice Barbara D’Urso che le spiega che è importante per l’opinione pubblica che dica che ha guardato negli occhi sua figlia Veronica Panarello e l’ha rassicurata sulla sua innocenza. La Anguzza ha avuto un attimo di esitazione, ma quando si sono offerti di aiutare il figlio più piccolo, ha accettato.

Ma non finisce qui, perché anche il padre di Veronica Panarello è un parassita che ha approfittato della situazione perché ha preso il denaro che i sostenitori della donna avevano versato su una carta Postepay a lei intestata. A Mediaset hanno tutti le bocche cucite e anche Barbara D’Urso ha preferito non replicare.

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Isacco Corradi è presidente della società Alpsolution soc coop, attraverso questo sito offre la possibilità a nuovi giornalisti di commentare le notizie e proporre i propri scritti.

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