Insieme ai Sacerdoti, la CEI per il sostentamento del clero

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L’operato dei sacerdoti si costituisce come un mezzo fondamentale per la salvaguardia dei più deboli; un modo concreto di aiutare quelli che spesso si configurano come gli ultimi della società, stare al loro fianco e dare loro la possibilità di credere in un futuro migliore e più roseo.

Il sacerdozio è una missione: non un lavoro, non un ripiego. Così come chi indossa una divisa sceglie autonomamente di porsi al servizio degli altri, allo stesso modo chi indossa il colletto bianco sceglie di curare l’anima delle persone, e cercare di condurre il gregge senza che nessuna pecora venga smarrita lungo la via.

Tuttavia, in un modo forse troppo votato al consumismo e all’economia, spesso l’operato dei sacerdoti è ostacolato da molteplici fattori; contrariamente a quanto si possa pensare, infatti, il sostegno economico dei sacerdoti passa attraverso vari canali, ma tutti accomunati da una sola cosa: le offerte dei fedeli.

Come funzionano le offerte ai sacerdoti?

Innanzitutto è bene specificare una cosa: tutto il denaro che viene raccolto, serve per dare un sostentamento agli oltre 34.000 sacerdoti presenti nelle diocesi di tutta Italia; dagli anni ottanta i sacerdoti non ricevono più alcuno stipendio da parte dello Stato, quindi ogni singolo introito proviene solo o da guadagni personali (ad esempio i sacerdoti che insegnano nelle scuole, anche se oggi vi è una laicizzazione anche del docente di religione), o da altre fonti proprie.

A cercare di far fronte alle molteplici circostanze negative contro cui spesso i sacerdoti impattano, ci pensa l’Istituto Centrale per il Sostentamento del Clero.

Tale ente ha come scopo principale di raccogliere i fondi che provengono dai vari canali di emissione, per poi procedere ad una distribuzione equa.

Perché la distribuzione dei fondi cambia in base alle circostanze?

Come la logica suggerisce, la ripartizione dei fondi avviene attraverso una serie di criteri oggettivi, che hanno come scopo principale quello di sostenere il sacerdote così da garantire a tutti una retribuzione dignitosa ed equa in base all’anzianità di servizio e altri criteri oggettivi

8xmille: non è già una fonte di guadagno sufficiente?

E’ bene fare un po’ di chiarezza.

Le donazioni che pervengono grazie all’8xmille, hanno come scopo quello di assolvere a differenti scopi di carità in italia e nel terzo modo, scopi di sostegno alle attività di culto e pastorale e infine quelli di sostenere i sacerdoti nella misura in cui le Offerte non riescano a coprire tutto il fabbisogno necessario.

Infatti ad oggi le offerte dei fedeli costituiscono solo l’1,8% degli introiti.

Gli stipendi, inoltre, non sono da capogiro come spesso si pensa o si vuole far pensare: un sacerdote appena ordinato, infatti, percepisce uno stipendio pari a 900€ al mese, mentre un vescovo prossimo alla pensione percepisce circa 1.400€ al mese.

Dal suo sostentamento mensile, inoltre, il prete deve badare alla vita della sua comunità religiosa, pagando le utenze di luce, acqua e gas della parrocchia, e cercando di organizzare ritiri spirituali ed altre iniziative per tenere viva la comunità intorno ad esso raccolta, oltre alle spese personali .

Clicca qui per maggiori informazioni su chi stipendia i sacerdoti.

Fare un’offerta ai sacerdoti: come si fa?

Fare un’offerta ai sacerdoti è semplice: lo si può fare attraverso un bonifico bancario o postale (tutte le coordinate bancarie si trovano facilmente in rete, presso i siti web ufficiali delle diocesi), oppure recandosi di persona presso la propria diocesi di appartenenza.

Le donazioni possono essere fatte durante tutto l’anno, anche più volte se lo si desidera.

Grazie a queste, infatti, si ha la possibilità di aiutare in maniera concreta e fattuale i sacerdoti, i quali quotidianamente si battono per arrivare laddove, spesso, altri tipi di aiuti tardano a giungere, lasciando dietro di sé una scia importante di disperati e derelitti.

E’ grazie all’impegno costante dei fedeli se, oggi, i sacerdoti hanno la possibilità di portare avanti i loro propositi, cercando di mettere in pratica ogni giorno il messaggio evangelico professato da Cristo.

Offerte deducibili: cosa sono?

L’offerta deducibile è un modo per aiutare concretamente la sussistenza dei sacerdoti e quindi anche il loro operato

Inoltre hanno il vantaggio di essere deducibili dal reddito ai fini fiscali a patto che le donazioni vengano effettuate attraverso le seguenti modalità:

  • carta di credito
  • conto corrente postale
  • bonifico bancario
  • istituto diocesano sostentamento della diocesi di appartenenza.

Tutte queste modalità elencate portano, come risultato finale, quello di una serie di detrazioni fino ad un massimo di 1.032 euro annuali dal proprio reddito.

Una parrocchia può funzionare senza un minimo sostentamento?

La risposta, purtroppo, è no: la parrocchia è una realtà concreta fatta di persone concrete che, come tutte le altre, hanno necessità materiali che vanno sostenute.

In definitiva, quindi, il cambiamento ed il sostegno provengono dal basso: è grazie alla bontà d’animo dei fedeli e delle persone in generale che molti sacerdoti possono esercitare il loro ministero, potendo contare spesso e volentieri sul supporto di persone che antepongono le necessità degli altri alle proprie.

Mediante i molteplici canali messi a disposizione dagli istituti bancari e dalle poste, è possibile effettuare delle donazioni in qualsiasi momento dell’anno, aiutando così in maniera concreta ed importante l’operato dei sacerdoti che spesso viene dimenticato o ignorato.

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