Esami di Stato come cambiano? Le dichiarazioni della Azzolina: “In presenza e solo prova orale”

Tutte le informazioni su come si struttureranno gli esami di Stato, rilasciate dal Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina

0
368
Lucia Azzolina esami di stato, quando ci sono gli esami di stato

La difficile realtà degli esami di stato trova, attraverso le dichiarazioni rilasciate dal ministro dell’istruzione Lucia Azzolina, una via di definitivo chiarimento, dà delle indicazioni che sono presenti all’interno delle ordinanze relative alle modalità di svolgimento sia dell’esame di Stato, sia di tutti gli altri tipi di esami che si terranno in materia scolastica. Il ministro dell’istruzione si è servito di una diretta Facebook per spiegare più nel dettaglio, e in termini ovviamente molto più semplicistici, qual è stata la situazione della scuola in un periodo di emergenza Coronavirus e quali sono le soluzioni che verranno adottate sia per far fronte alla difficile situazione degli esami, sia per porre un rimedio verso quello che è previsto come il ritorno a scuola da parte degli studenti. Come cambiano gli esami di Stato e quando iniziano?

Come il governo ha affrontato la situazione Coronavirus per la scuola

Una prima panoramica relativa a quella che è la situazione della scuola in merito all’emergenza Coronavirus, fornita direttamente dalla ministro dell’istruzione Lucia Azzolina, ha riguardato le modalità con cui è stata affrontata la situazione di emergenza dal punto di vista scolastico. Il ministro ha fatto riferimento a quelle modalità di lezione e di interrogazione che sono avvenute, sia dal punto di vista scolastico e liceale, sia dal punto di vista universitario, attraverso le nuove modalità di erogazione scolastica, attraverso piattaforme on-line e non solo.

Il tutto è stato realizzato tenendo conto della difficile situazione della chiusura delle scuole e delle diverse modalità di apprendimento e confronto scolastico, consci delle difficoltà ma dovendo acquisire delle misure necessarie per affrontare situazione nello specifico, il ministro ha dichiarato che: “Il governo ha agito cum grano salis […] le scelte non sono state semplici, sono state piuttosto complesse. La decisione di chiudere le scuole è stata da me condivisa; sarebbe stato molto più facile riaprire le scuole, anche oggi lo sarebbe. Noi ministri abbiamo giurato sulla Costituzione, e quando si giura sulla Costituzione si pensa a fare il bene comune, non il bene di se stessi. So che tenere le scuole è difficile; […] chiunque in Italia vuole tornare alla normalità, ma il senso di responsabilità ci impone di tenerle chiuse.”

E ancora: “In queste settimane abbiamo agito con prudenza, seguendo le indicazioni del Comitato tecnico scientifico. La scelta di affidarci a dati scientifici è politica. […] Tenere le scuole chiuse ha permesso di salvare vite umane. Tenere le scuole chiuse ha evitato il dilagare del contagio, ma oggi inizia una fase diversa: la fase nuova che l’Italia si appresta a vivere riguarda anche la scuola.”, che riguarda ovviamente anche le modalità di svolgimento dell’esame di Stato: “Per gli esami di stato in presenza il metodo è lo stesso, per effettuarli in massima sicurezza: ci tengo a rassicurare studenti, personale docente e non docente. Gli esami di stato in presenza si effettueranno compatibilmente con il controllo epidemiologico delle aree geografico.”

Esami di Stato: si potrà essere bocciati? I criteri di valutazione per l’emergenza Coronavirus

Uno degli interrogativi più significativi e relativi agli esami di Stato riguarda la valutazione degli studenti e la eventuale possibilità di bocciare. In merito, ovviamente, la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina ha dovuto offrire degli opportuni chiarimenti: In un periodo come quello del Coronavirus è stato difficile confrontarsi dal punto di vista tecnico e politico, nonché realizzare e scrivere atti.

A proposito della prima ordinanza, comunemente associata all’idea del “6 politico”: “E’ stato un anno diverso per tutti, ma un principio non ci ha mai lasciato: nessuno studente doveva essere lasciato indietro; quindi abbiamo deciso di ripartire tutti a settembre. Il ministro dell’Istruzione non ha mai cambiato idea su questo: le valutazioni ci saranno e saranno serie, le insufficienze saranno riportate ma gli studenti hanno il diritto di recuperare. Voglio ricordare che 1.6 miliardi di studenti sono rimasti a casa nel mondo. Resta la possibilità di non ammettere all’anno successivo, ma solo in casi molto circoscritti, come nel caso di mancata frequenza nel primo periodo didattico pre-Coronavirus, ma solo se con unanimità del collegio docenti, o di provvedimenti disciplinari ammessi nello Statuto degli studenti. In tutti gli altri casi non sarà possibile bocciare”. A proposito dei disabili e delle soluzioni che saranno adottate, le misure non cambieranno rispetto alla normale situazione che si avverte anche in presenza: “La valutazione avverrà sulla base del piano educativo e didattico personalizzato.”

Quando iniziano gli Esami di Stato e come cambiano?

Questione a parte è stata rappresentata dagli Esami di Stato, sia per le scuole secondarie di primo grado, sia per le scuole secondarie di secondo grado: gli interrogativi, in tal senso, hanno riguardato il momento in cui inizieranno gli Esami di Stato e le modalità di svolgimento degli stessi. Anche in questo caso vale la pena riportare le parole del ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina. A proposito degli esami di Stato per le scuole medie, il ministro ha dichiarato: “In Parlamento abbiamo dato anticipazioni. Nel decreto di aprile avevamo anticipato che gli studenti avrebbero prodotto un elaborato; ascoltando le richieste delle scuole abbiamo deciso di dilatare i tempi dell’esame. Gli studenti scriveranno un elaborato, lo discuteranno online e infine si discuterà in sede di scrutinio, fino al 30 giugno.”

Quanto al più complesso discorso degli esami di maturità: “Le scuole hanno sempre sofferto che dal ministero dell’istruzione arrivassero documenti complessi; per questo ho voluto si scrivessero ordinanze agili che non fossero manuali infiniti. Gli esami iniziano il 17 giugno. Le modalità non prevedono prove scritte, ma un colloquio orale della durata massima di un’ora, strutturato in diverse fasi: la prima con discussione di un elaborato su discipline di indirizzo concordato con i docenti; la seconda verterà su di un testo già preparato in classe, per sostituire la prova di italiano; la terza si struttura su materiali assegnati agli studenti su diverse discipline. I commissari saranno interni e gli studenti potranno discutere anche su competenze di alternanza scuola-lavoro e di argomenti di cittadinanza e costituzione. Sarebbe preferibile, per me, che gli studenti, nell’ultima parte relativa alla cittadinanza, parlino di come hanno vissuto la situazione del Coronavirus, di come la situazione ha permesso loro di maturare. E’ una richiesta, ovviamente, ma non un obbligo, infatti non è presente nell’ordinanza”

Esami di Stato crediti: come avverrà la valutazione per gli studenti della maturità?

Un ultimo punto di rilievo è quello che ha riguardato la valutazione degli studenti della maturità, relativa all’ottenimento di punti di credito e della votazione finale. Nello specifico dei crediti per gli Esami di Stato la Azzolina ha dichiarato quanto segue: Gli studenti partiranno da un massimo di crediti pari a 60, mentre la prova orale avrà valore di 40 crediti, per un massimo totale di 100 punti, a cui potrà aggiungersi la lode per situazioni di merito. Abbiamo insistito che gli esami fossero in presenza nel rispetto del momento importantissimo dell’esame, per alcuni considerato un passaggio rituale. In un’Italia che sta ripartendo mi aspetto massimo senso della responsabilità: studiare serve a se stessi, per costruire il proprio futuro, in un paese che ha bisogno di studenti preparati e l’esame di stato è il passaggio verso quella vita adulta”.

Commenta l

SHARE
Blogger e Seo, amante della tecnologia e del web marketing, scrivo news ultim'ora per gli utenti che preferiscono di essere sempre aggiornati con le notizie del giorno.