Moskito Design, l’agenzia compie dieci anni

0
1605
moskito design

L’agenzia di comunicazione varesina conta ad oggi la bellezza di 39 dipendenti

Dieci anni fa, due semplici neolaureate, Giulia Salvioni ed Evelina Borghesan, hanno deciso di entrare in società comprando insieme un semplice notebook. Avevano tanti sogni per la testa, tanta buona volontà, e oggi questa intraprendenza ha mostrato i suoi frutti: la Moskito Design, un’agenzia creativa situata in provincia di Varese, che si occupa di alcuni dei più famosi marchi pubblicitari mondiali, tra cui eBay, Lindt, Kijiji e Agos, conta la bellezza di quasi 40 dipendenti, provenienti da tutto il mondo, la maggior parte dei quali è prevalentemente femminile e di età inferiore ai 30 anni.

moskito design

Come si evince appunto dalla pagina web ufficiale, www.moskitodesign.it, nel loro ufficio, rinnovato in occasione del decennale, si parlano ben 6 lingue e si collabora con la bellezza di 10 nazioni in tutto il mondo.

Le due ragazze si ritengono molto soddisfatte ed orgogliose del lavoro che sono riuscite a portare a casa, e si promettono di continuare a lavorare costantemente per raggiungere risultati sempre migliori e per offrire un’opportunità lavorativa ai nuovi laureati per aiutarli a realizzare la carriera dei propri sogni, in perfetto stile “Il diavolo veste Prada”. Ed a proposito di crescita, sono infatti disponibili due posti di lavoro nel rinomato ufficio di Moskito Design: l’azienda cerca infatti un graphic digital designer ed un front-end developer.

moskito design

È la stessa Giulia a confermare l’età media e l’offerta formativa che Moskito Design riserva continuamente ai giovani, la quale afferma: “Dicono che l’Italia non è un paese per i giovani, ma da sempre noi ci affidiamo al talento più fresco, a coloro che si sono da poco laureati alle università più importanti come il Politecnico o il Naba. L’età media del team, che conta più dipendenti rosa che blu, è di 29 anni.

Insomma, se nel lontano 1975 da un semplice garage americano prese vita quella che è la “mela tecnologica” più famosa e prestigiosa al mondo, perché non potrebbe accadere lo stesso per una semplice azienda di comunicazione del nord Italia, capace di affermarsi in molte nazioni oltreoceano? Che possa essere l’inizio del famigerato “sogno americano”?