Come verificare la posizione Inail, controllo regolarità DURC

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posizione Inail

Le aziende, al fine di poter operare nel pieno rispetto della legge, essendo così sempre in regola, devono assolvere a tutta una serie di posizioni a partire dalla regolarità contributiva, e passando per quella assistenziale ed amministrativa.

A cosa serve il DURC

Al riguardo, nell’ambito della verifica di una posizione ai fini Inail, ma anche Inps, esiste un documento unico che si chiama DURC, e che per un’azienda è fondamentale che sia in regola al fine, tra l’altro, di poter ottenere non solo contributi e sovvenzioni, ma anche eventuali sussidi, ausili finanziari ed altri vantaggi economici che possono essere di vario genere.

Come un’azienda può verificare la posizione Inail

In particolare, su come verificare la posizione Inail si rimanda innanzitutto al sito Internet Impresitalia.comdopodiché è importante sapere che, grazie ai percorsi di digitalizzazione della PA, al giorno d’oggi il DURC – Documento unico di regolarità contributiva, si può ottenere comodamente online accedendo, tramite le credenziali, al sito Internet istituzionale di riferimento, e tra questi proprio quello inail.it che è il portale dell’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro.

Nel dettaglio, dal sito Internet dell’Inail, muniti di codice PIN, è possibile richiedere il DURC online che sarà rilasciato in formato pdf dopo aver fornito l’indirizzo di posta elettronica certificata dell’azienda, e dopo aver superato il controllo di regolarità che può anche richiedere qualche minuto di attesa al fine di poter effettuare la necessaria elaborazione.

Documento unico di regolarità contributiva online irregolare e periodo di validità del DURC

Quanto sopra descritto vale quando, da parte dell’azienda, la richiesta del Durc online va a buon fine, ma in realtà può accadere che per il Documento unico di regolarità contributiva vengano segnalate delle irregolarità che è necessario poi andare a sanare con tempestività.

In tal caso occorre regolarizzare la propria posizione seguendo le indicazioni che sono previste ed indicate nell’invito alla regolarizzazione che viene inviato proprio dall’ente preposto. Inoltre, dopo che è stato rilasciato regolarmente, il Durc online presenta un periodo di validità che è variabile, e che in genere non va oltre un periodo di 120 giorni, ovverosia quattro mesi.

Il Documento unico di regolarità contributiva per promuovere l’economia legale

Il DURC, le cui procedure di richiesta e rilascio sono iniziate nel lontano 15 aprile del 2005, è un documento il cui fine è quello di reprimere il lavoro nero e di contrastare ogni irregolarità di natura assicurativa  contributiva.

Inoltre, a partire dalla data dell’1 gennaio del 2019, l’obbligo di possesso del Documento unico di regolarità contributiva regolare ed in corso di validità è stato esteso a tutte le ditte che operano, anche fuori dall’ambito dell’edilizia, in regime di appalto o di subappalto.

Sono invece esclusi dall’obbligo del Documento unico di regolarità contributiva gli artigiani che, oltre a lavorare in proprio, sono senza dipendenti. Ed il tutto fermo restando che, anche in assenza di tale obbligo, l’ente certificatore è in ogni caso tenuto, ove richiesta, a rilasciare la certificazione.

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