Cefalea riconosciuta come malattia invalidante, che cos’è e i sintomi

Alla Camera è stato presentato un provvedimento che richiede il riconoscimento della cefalea come malattia invalidante, della quale ne soffrono oltre 12 milioni di persone

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Tra le tipologie di mal di testa più comuni e fastidiose c’è sicuramente al primo posto la cefalea. Chi ne soffre sa quanto questo tipo di disturbo possa creare problemi anche nelle mansioni della vita quotidiana ed è proprio per questo motivo che si lotta per farlo riconoscere come una vera e propria malattia invalidante.

La cefalea come malattia invalidante

Già una ventina di anni fa, si era provato a introdurre la cefalea nella lista delle malattie invalidanti, ma senza ottenere nessun risultato positivo. Ad oggi, la leghista Arianna Lazzarini e la dem Giuditta Pini hanno presentato alla Camera un provvedimento nel quale si chiede di riconoscere questa comune e fastidiosissima patologia come invalidante

Come detto in precedenza, la cefalea è una patologia molto comune e se vogliamo la più frequente, quindi determinare con precisione una determinata platea da riconoscere come invalida non sarà un lavoro molto facile, anche perché in base alle diverse regioni italiane, i parametri di classificazioni per quanto riguardano la cefalea variano. Una cosa è certa però poiché, non trattandosi di un comunissimo e banale mal di testa passeggero, la cerchia dei numeri della platea da individuare potrebbe restringersi di molto.

La OMS, l’Organizzazione mondiale della Sanità, definisce la cefalea come terza malattia invalidante al mondo, dato che si manifesta ripetutamente nel tempo, colpendo in maniera continua l’individuo che ne soffre. Gli ultimi dati rivelano quanto questa patologia sia molto più diffusa di quanto si possa immaginare e, purtroppo, può causare gravi danni e disturbi fisici che non consentono lo svolgimento regolare della vita quotidiana, impegni lavorativi e tranquillità del nucleo familiare. La stima delle persone affette di cefalea si aggira intorno ai 7 milioni di persone che vivono in Italia e la fascia d’età più colpita da questa malattia va dai 25 ai 45 anni.

La proposta presentata alla Camera prevede due commi e comprendono il riconoscimento della cefalea cronica come invalidante. I parametri per accertare questa situazione sarà in primis l’osservazione dell’individuo che presenterà domanda per almeno un anno attraverso da uno dei centri che saranno accreditati al controllo. Ma andiamo a vedere nel dettaglio cosa è la cefalea, le sue cause e i suoi sintomi.

Che cos’è la cefalea

La cefalea, come descritto nei nostri paragrafi precedenti è il più comune e frequente mal di testa. Non avendo una struttura sintomatologica ben definita, molto spesso è molto difficile riconoscere e distinguere una vera e propria cefalea. La comunità scientifica divide la cefalea tensiva quando tra i vari sintomi si manifestano contratture anomale dei muscoli del collo o della testa che vanno a d irrigidirsi. Questa presenta dei dolori molto oppressivi e costanti anche per un lungo periodo di testa provocando quello che viene definito con il nome di ‘cerchio alla testa‘.

Questi sintomatologie della cefalea intensiva possono variare come tempistica nella loro manifestazione, infatti, il dolore e il fastidio può durare pochi istanti, ma addirittura anche per tutto l’arco dell’intera giornata aumentando o diminuendo l’intensità del dolore. In caso, invece, di dolori molto forti e duraturi parliamo di cefalea cronica, che manifesta dolori e fastidio su entrambi i lari, a differenza dell’emicrania che si presenta su un lato solo.

Il dolore della cefalea cronica tende nel tempo a propagarsi scendendo sul collo e le spalle mentre per quanto riguarda la cefalea a grappolo si parla di una manifestazione dei dolori con una frequenza ciclica ben precisa.

Le cause

A differenza dei processi fisiologici o la natura dell’origine della cefalea, le cause per la quale si può generare questa patologie sono ben note. Innanzitutto, alla base potrebbero esserci problemi fisici come ad esempio una scorretta postura o anche una scomoda la quale si è mantenuta troppo a lungo, ore di sonno insufficienti, problemi ortodontici, così come un forte stress, un periodo di ansia o depressione. Inoltre, non si possono escludere alla base anche problemi generati da altre patologie serie o una eredità familiare e genetica.

Per quanto riguarda la cefalea intensiva ci sono tantissimi fattori ce potrebbero scatenarla, come un’anomalia, ad esempio, del sistema nervoso centrale. In questo caso si pensa che il cervello risponda con input dolorosi e che diventi molto più sensibile del normale. Altre teorie che contemplano i dolori muscolari, riguardano invece anche il livello molto ridotto di serotonina.

Tra i fattori più scatenati di una cefalea tensiva ci sono sicuramente lo stress, che può incidere in maniera molto negativa sulla regolarità del sonno e dell’alimentazione. In questo caso la tensione muscolare sarà maggiore e si può palesare la malattia.

Anche gli stati d’ansia e di depressione possono influire negativamente sul sonno e generare così contrazioni muscolari soprattutto nella zona del collo e delle spalle. Anche quando si digrignano i denti, ovvero il bruxismo va a generare un irrigidimento dei muscoli e anche in questo caso il rischio che si presenti una cefalea è molto alto.

Per quanto riguarda i farmaci anche l’utilizzare e assumere molto frequentemente degli analgesici può aumentare il rischio di un ritorno del forte mal di testa, diventando così un effetto collaterale e non un metodo per farla passare. La cefalea è molto frequente nelle donne e non si può determinare una esatta fascia di età, anche se i casi più comuni si registrano, come già accennato, tra i 25 e i 45 anni.

I sintomi della cefalea

Per quanto riguarda i sintomi che la cefalea può far registrare possiamo sicuramente citare il dolore ad entrambi i lati. In questo caso il paziente accuserà una pesantezza del cranio fino alla parte della nuca. Il dolore può essere sia costante e continuo che pulsante.

Inoltre, quando si ha un attacco di cefalea si può avvertire una sensazione di nausea, di fotofobia, cioè il fastidio a una luce molto forte, di fonofobia, ovvero fastidio ai rumori. Tra gli altri sintomi si possono avvertire anche vertigini, stanchezza, disturbi del sonno o anche difficoltà a concentrarsi.

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Amo scrivere e nel tempo libero leggere libri e guardare la Formula 1. Seguo con passione molte manifestazioni sportive e musicali. Anima Rock e stile libero.