Avvelenamenti da tallio: ritorna l’incubo, è giallo

Ricoverati nell'ospedale di Desio anche i suoceri Del Zotto.

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avvelenamenti da tallio
Altri avvelenamenti da tallio, per la famiglia Del Zotto.

Il giallo si infittisce. Altre due persone sono state ricoverate in ospedale a Desio. Interrogativi continuano a tartassare gli inquirenti. Che hanno riscontrato gli avvelanementi da tallio. La sostanza, mortale, dallo scorso 2 ottobre miete uno dopo l’altro i membri della famiglia Del Zotto. Otto intossicati, tre già deceduti. Quasi tutti residenti nella stessa villetta di Nova Milanese, in via Fiume e con tassi di tallio alquanto anomali nel sangue.

Avvelenamenti da tallio: caso Del Zotto

“Problemi respiratori e sintomi riconducibili a sospetta intossicazione da tallio. Entrambi presentano sintomi riferibili ad intossicazione da tallio e hanno iniziato la terapia. Le loro condizioni cliniche sono stabili”, è il bollettino medico. Trasportati nelle ultime ore in ospedale, per avvelenamenti da tallio, i suoceri di Domenico Del Zotto: Alessio Palma, 83 anni, e la moglie Maria Lina Pedon, 81. Da lunedì presentavano gli stessi sintomi dei familiari già colpiti dal tallio. Al momento la coppia – che vive a Nova ma non in via Fiume – non sembra in pericolo di vita. Per due delle persone ricoverate da settimane nel presidio di via Mazzini, invece, si è deciso il trasferimento agli Istituti Clinici Scientifici Maugeri di Pavia.

Avvelenamenti da tallio: famiglia in ginocchio

L’indagine commissionata ai carabinieri di Monza riparte. Hanno dato infatti esito negativo le analisi di laboratorio sui campioni di topicida, gli escrementi di piccione, altri alimenti e materiali prelevati nella casa di Santa Marizza di Varmo, in Friuli, utilizzata ogni anno per le ferie da gran parte dei Del Zotto. Nessun risultato anche dai controlli dei filtri di un deumidificatore, di un condizionatore della medesima abitazione, nonché quelli sui campioni d’acqua proveniente da un pozzo artesiano sempre dell’area di Varno. Nemmeno gli avanzi di una zuppa di farro ha spiegato il tasso di tallio letale rinvenuto nel sangue dei tre Del Zotto deceduti in breve tempo: il 2 ottobre toccò a Daniela, 62 anni e al padre 94enne Giovanni Battista, il 13 ottobre fu la volta di Gioia Maria Pittana, 87 anni, madre e moglie dei due morti. Gli avvelenamenti da tallio hanno coinvolto inoltre la sorella di Patrizia, la 58enne Laura e il marito Enrico Ronchi, 64 anni, “in condizioni stabili”, nonché la 49enne Serafina Pogliani, badante della famiglia. Tutti ancora ricoverati a Desio, seppur in via di guarigione, insieme ai suoceri di Domenico Del Zotto.

Avvelenamenti da tallio: le ultime novità

“Ci pensiamo tutti i giorni – dice una cugina dei Del Zotto, che abita a Nova Milanese –. Chi? Come? Dove? Quando? Non c’è nulla di chiaro in questa faccenda. È qualcosa di assurdo, di inspiegabile. Se ne sono sentite di tutti i colori, ma la verità ancora non c’è. Speriamo emerga presto, perché non se ne può più”. Alla notizia degli ultimi avvelenamenti da tallio, commenta: “Pure loro? Non è possibile – dice –. Ho parlato con la figlia, la moglie di Domenico, qualche giorno fa, mi ha raccontato che tutti e due i genitori non stavano bene. Il papà aveva problemi intestinali, la mamma di altro genere. Mai avrei pensato al tallio. Li avevo visti ai funerali, più di un mese fa. È assurdo…”.

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