Bonus mobili 2020: arriva la proroga. Come richiederlo

Con il bonus è possibile risparmiare fino a 10mila euro

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Il Governo ha deciso di prorogare anche il Bonus mobili 2020 per cercare di far fronte all’emergenza economica causata dal Coronavirus. Nel decreto Rilancio 2020 sono previste varie agevolazioni per far riprendere il settore edile e sostenere le famiglie e le imprese in difficoltà.

La nuova legge di Bilancio 2020

La nuova legge di Bilancio 2020 rilancia il mondo edile anche con il Sisma bonus e Ecobonus al 110%, dove si ha la possibilità di usufruire dello sconto fiscale direttamente in fattura così come il bonus ristrutturazione e bonus facciate.

Ma come funziona il Bonus mobili 2020? Come detto in precedenza, questa agevolazione è stata prorogata per un altro anno. Ora andiamo a vedere insieme come si fa per ottenere le detrazioni che poi saranno applicate sulle spese sia per l’acquisto dei mobili sia per quello di elettrodomestici e quali sono le novità per quanto riguarda i requisiti per ottenerlo.

Cos’è il bonus mobili 2020?

Il bonus mobili 2020, innanzitutto, è un aiuto per andare a ottenere uno sconto sulle spese sostenute per acquistare nuovi arredi per la casa. In poche parole, a seguito di una ristrutturazione è una detrazione pari al 50% IRPEF della spesa, da calcolarsi su un importo massimo di 10.000 euro.

La nuova Finanziaria 2020 consente di avere una riduzione Irpef del 50% dopo l’acquisto di lavastoviglie, frigo, camera da letto, cucina, frigorifero, un divano o anche un letto. Qualsiasi mobilio o elettrodomestico come per esempio anche una asciugatrice.

Inoltre, si possono acquistare anche apparecchi di illuminazione, librerie, tavoli, credenze, sedie, comodini, divani, poltrone, scrivanie, materassi, La spesa deve essere documentata e per effettuare l’agevolazione, questa deve essere avvenuta durante tutto l’anno 2018 o nel 2019. Ma questo lo vedremo più tardi.

Per avere diritto a questo Bonus mobili ed elettrodomestici 2020 è fondamentale acquistare il mobilio attraverso carta di debito oppure si può usare la carta di credito, fare un bonifico bancario o anche mediante il bonifico postale o bonifico parlante.

L’acquisto dei nuovi mobili può avvenire anche se per esempio si ristruttura il salotto e si compra il frigorifero. Questo bonus si lega direttamente bonus ristrutturazione poiché la data di inizio dei lavori di ristrutturazione sia precedente a quella dell’acquisto dei mobili o degli elettrodomestici.

Il bonus mobili è stato prorogato

Grazie alla nuova Legge di Bilancio 2020, il bonus mobili è stato prorogato fino al 31 dicembre del 2020. Nella guida Bonus Mobili Agenzia delle Entrate è specificato come ottenere il bonus. Non basta far altro dichiarare la spesa sostenuta nella Dichiarazione dei Redditi per ottenere l’agevolazione fiscale.

Per acquisire il bonus servono anche alcuni dati del venditore e di colui che acquista. Per esempio occorre il codice fiscale di chi compra i mobili, la partita IVA del commerciante, poi la relativa fattura e la data in cui si è effettuato l’acquisto.

Cosa si può acquistare

Questo Bonus mobili 2020 consente di acquistare mobili, piccoli e grandi elettrodomestici di classe energetica A+, forni non inferiori alla classe energetica A e arredi condominiali e arredi per la casa. Inoltre, le tende, ma anche i portoni, i pavimenti e le porte.

Per non parlare dei congelatori, piastre riscaldanti elettriche, forni a microonde,radiatori elettrici, apparecchi per il condizionamento, lavatrici. Insomma, tutto, ma proprio tutto che occorre dentro una casa.

La detrazione Irpef del 50% per la spesa di acquisto di mobili ed elettrodomestici è riconosciuta se si è fatto un restauro o risanamento conservativo, per la manutenzione straordinaria, per la ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato se è stato dichiarato lo stato di emergenza causato da eventi calamitosi.

E ancora per un restauro o risanamento conservativo riguardante fabbricati, eseguiti che entro 18 mesi dal termine dei lavori vengano assegnati o vendute dalle imprese di costruzione.

Invece, con gli interventi di ristrutturazione edilizia su singoli appartamenti, come ad esempio rifacimento di intonaci interni, la sostituzione di pavimenti o la tinteggiatura di pareti e soffitti non si ha diritto la bonus.

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