Milano, scritte offensive contro Fontana; il capogruppo della Lega: “Governo intervenga”

“Fontana assassino”: le scritte offensive contro Attilio Fontana e l’intervento del capogruppo della Lega in Regione

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Fontana assassino, scritte offensive contro Fontana

La città di Milano è stata interessata, nel giorno 15 maggio del 2020, da una serie di scritte piuttosto offensive che sono state rivolte verso il governatore della Regione Lombardia Attilio Fontana, uno dei nomi più al centro di polemiche e dichiarazioni negli ultimi giorni, relative chiaramente e soprattutto in merito all’emergenza Coronavirus e alle modalità con cui la stessa è stata affrontata dalla regione Lombardia. La scritta in questione, che recita senza mezzi termini “Fontana assassino”, è comparsa sul muro di un palazzo in via vittorelli a Milano, e rivendicata, tramite il simbolo presente al fianco della stessa, dal partito dei comitati di appoggio alla resistenza per il comunismo. Si tratta di un messaggio piuttosto chiaro, che è stato oggetto di dichiarazioni e polemiche successive e che ha portato all’intervento preciso e diretto da parte del capogruppo della Lega in Regione Lombardia, che ha chiesto un intervento diretto da parte del governo.

Le scritte contro Attilio Fontana e la condanna di Samuele Piscina

Le scritte apparse sul muro di un palazzo in via vittorelli a Milano sono state immortalate da Samuele Piscina, presidente Municipio 2 ed esponente della Lega che ha condannato le dichiarazioni offensive rivolte verso il governatore della Regione Lombardia, Attilio Fontana. Le dichiarazioni in questione fanno riferimento alla realtà del Coronavirus e delle decisioni prese dalla regione Lombardia sia in materia economica, sia in materia sanitaria.

Senza mezzi termini, il governatore della Regione Lombardia è stato definito come assassino, e accanto alle dichiarazioni stesse è presente il simbolo del partito dei comitati di appoggio alla resistenza per il comunismo, che si era già fatto notare in occasione delle celebrazioni per il 25 aprile con un’altra uscita pubblica condannata dagli esponenti della Lega. Lo stesso Samuele Piscina, che ha realizzato una foto rendendo pubbliche quelle frasi che sono presenti sul muro del palazzo in via vittorelli di Milano, ha anche spiegato che non si tratta effettivamente della prima volta in cui il partito in questione si espone attraverso delle dichiarazioni offensive e che andrebbero assolutamente condannate.

L’esponente della Lega ha dichiarato ciò che segue: “Questo becero murales, apparso con il favore delle tenebre in via Vittorelli a Milano, dimostra con evidenza quanto siano pericolosi e stupidi gli estremismi, partendo dai simboli, come quello rappresentato sul muro, che hanno ispirato, nel corso dei tempi, sventure e morti in ogni parte del mondo. Gli ‘artisti’ in questione sono gli stessi che, lo scorso 25 aprile, hanno manifestato senza autorizzazioni e precauzioni in barba ai Dpcm anti Covid-19, scontrandosi in via Padova con le forze dell’ordine. Chiedo al sindaco Sala di condannare l’accaduto immediatamente, in modo fermo e inequivocabile, oltre a far rimuovere le scritte ingiuriose in tempi rapidi”.

Le dichiarazioni di Roberto Anelli, Capogruppo della Lega in Regione Lombarda

Non è passata inosservata la realtà delle dichiarazioni offensive, rivolte al governatore della Regione Lombardia Attilio Fontana, a Roberto Anelli, Capogruppo della Lega in Regione, che ha deciso di intervenire in questione condannando il gesto e chiedendo un intervento diretto da parte del governo e del sindaco Giuseppe Sala. 

Anelli ha spiegato quando segue: “Non è una semplice scritta, è un insulto di una gravità assoluta, che non colpisce solo il presidente Attilio Fontana, ma è uno schiaffo al dolore di tutti i lombardi che hanno affrontato mesi durissimi. Serve subito una grande presa di posizione da parte di tutte le forze politiche, perché se non si condanna la frase che definisce ‘assassino’ il governatore della Lombardia, eletto democraticamente dalla stragrande maggioranza dei cittadini della nostra regione, si rischia una pericolosa deriva di odio e violenza”.

Il capogruppo ha aggiunto quanto segue: “Temo, purtroppo, anche se vorrei sbagliarmi, che questo fatto sia frutto di un clima di continua esasperazione, dove in troppi stanno cercando di colpire politicamente la Lombardia mentre si sta affrontando un’emergenza sanitaria ed economica senza precedenti. Mi auguro che adesso tutti facciano un passo indietro ed esprimano solidarietà a Fontana”.

Infine, il capogruppo della Lega in Regione Lombardia ha dichiarato: “Sarebbe auspicabile anche un gesto da parte del governo. Un eventuale silenzio di Conte e dei suoi ministri potrebbe essere erroneamente interpretato come l’abbandono, da parte delle Istituzioni statali, del presidente democraticamente eletto della regione più importante d’Italia”.

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