Emergenza morbillo: cos’è, sintomi e come si cura

In Madagascar si sono registrati ben 1200 pazienti morti a causa del morbillo ed è scattato lo stato di emergenza

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Fonte foto: ABS-CBN News

Il morbillo è una malattia infettiva e altamente contagiosa a causa di un virus. Non è una patologia da prender sotto gamba poiché potrebbe essere addirittura fatale. Nella maggior parte dei casi, il morbillo si manifesta nei bambini, ma non si sono esclusi anche casi nei quali i pazienti erano già in età adulta.

La pericolosità del morbillo è molto alta, tanto che in Italia, come in altri Paesi d’Europa è obbligatorio il vaccino. In altri Paesi, invece, come ad esempio il Madagascar, il morbillo è una malattia ancora con un alto tasso di pericolosità. Tra la fine del 2018 e l’inizio del 2019, i decessi per quanto riguarda questa malattia infettiva sono stati molti. L’epidemia, infatti, ha fatto registrare ben 1200 decessi e oltre 115mila casi.

In Madagascar solo il 58% della popolazione è stata sottoposta a idonea vaccinazione mentre il restante 42% è tutt’ora senza una adeguata copertura di vaccino. Questa epidemia di morbillo in Madagascar è il più ampio focolaio registrato nella storia di questo Paese. Molti sono gli obbiettivi dell’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Salute, tra i quali anche quello di immunizzare oltre i 7 milioni di bambini che hanno una fascia d’età compresa tra i sei e i 10 anni.

Secondo quanto riportato dagli esperti del settore, occorre una copertura con una percentuale molto alta, che oscilla tra il 90% e il 95%, per fare in modo che non si scatenino delle vere e proprie epidemie e si eviti l’alta contagiosità.

Anche a New York è scattato l’allarme morbillo, tanto che il sindaco Di Blasio è stato costretto a dichiarare lo stato di emergenza con la vaccinazione obbligatoria per tutti i bambini e multe salate per chiunque non rispetti il decreto. In altre piccole cittadine situate nei dintorni della Grande Mela, i governatori, invece, sono stati costretti a emanare dei decreti che hanno vietato la frequentazione di alcuni luoghi specifici, come chiese, parco giochi, scuole o cinema, a tutti i bambini non aventi la vaccinazione adeguata. Ma andiamo a vedere bene nel dettaglio che cos’è il morbillo, quali sono le cause che lo scatenano e i sintomi che si manifestano dopo il contagio.

Il morbillo, cause sintomi e rimedi

Come detto in precedenza, il morbillo viene catalogato come una delle malattie più contagiose al mondo. Questa è causata dal morbillivirus, un virus appartenente al gruppo delle Paramixovidae. Il morbillo si trasmette per via aerea attraverso le gocce infette scatenate da starnuti o anche da colpi di tosse. La contagiosità della malattia avviene già nei due o tre giorni precedenti l’inizio dell’eruzione cutanea e si può protrarre dai 6 ai 7 giorni.

Il morbillo si scatena facilmente e per la percentuale più alta in età infantile, ma si sono registrati anche dei casi nei quali i pazienti erano in età adolescenziale o adulta. Comunemente, questa malattia esantematica, va a colpire i bambini che sono in una fascia d’età compresa tra il primo e il terzo anno di vita.

Una volta che si viene a contatto con il virus, il paziente viene isolato per evitare il contagio con altre persone. Il morbillo viene comunemente chiamata malattia infantile ed è molto nota come ad esempio la rosolia, la parotite, la pertosse a anche la varicella.

Come spiegato in precedenza, in Italia come in altri Paesi d’Europa, la vaccinazione per il morbillo è obbligatoria e fu introdotta nella seconda metà del 1980 per evitare proprio una contaminazione epidemica in tutto lo ‘stivale’.

I sintomi del morbillo

Per quanto riguarda i sintomi che si manifestano durante il morbillo non possiamo sicuramente non citare l’eruzione cutanea che avviene all’esterno dell’epidermide. Questa si presenta con la forma di macchie molto piccole o anche di media dimensione di colore rosso su tutto il corpo. Queste macchie si propagano praticamente in ogni parte del corpo, partendo dalla testa, tronco, arti, spalle, gambe, addome, parti intime, insomma proprio dappertutto.

Le macchie causate dal morbillo possono durare dai 4 ai 7 giorni e sono anticipate da pre sintomi come, ad esempio, raffreddore, stati influenzali, con febbre anche pari o superiori a 40°, congiuntivite , naso che cola, spossatezza, ampia lacrimazione e debolezza. In tutto, tra il contagio iniziale, i sintomi iniziale e lo sfogo vero e proprio della malattia, possono trascorrere una decina di giorni prima dell’effettiva guarigione.

Molto raramente, e nei casi più gravi, il morbillo può causare delle complicazioni nei pazienti come, ad esempio, otiti, encefaliti, laringite o polmonite. In caso di encefalite, bisogna prestare particolarmente attenzione poiché i danni riportati potrebbero essere anche di gravissima entità.

I fattori di rischio

Il morbillo è molto contagioso e può essere generato da alcuni fattori specifici come, per esempio, un deficit per quanto riguarda il sistema immunitario, come nei casi nei quali si sia registrata l’AIDS oppure a seguito di un trapianto di organi, farmaci che provocano una reazione allergica, viaggi in Paesi nei quali la malattia è molto diffusa e non adeguatamente curata o anche una carenza di vitamina A e B.

Come si cura il morbillo

Una volta ottenuta una diagnosi di morbillo l’importante è cercare di tenere a bada i sintomi poiché una terapia specifica non è stata individuata. Per prima cosa bisogna mirare ad abbassare la febbre, che come detto può arrivare a temperature molto alte e essere causa di convulsioni. Quindi bisogna, in questi casi utilizzare antipiretici.

Inoltre, a causa del prurito molto forte e invasivo, è consigliabile utilizzare antistaminici per provare una sensazione di giovamento. Per quanto riguarda la tosse bisogna utilizzare degli sciroppi appositi o anche del miele balsamico o anche d’acacia. In più, qualora si manifestassero sintomi di congiuntivite allora è ottimo utilizzare delle gocce oculari.

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