Roma, da giallorossa ad azzurra: un made in Italy destinato a crescere

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Sin dal suo arrivo, il ds Monchi ha reso chiara la linea sul mercato del club

Una squadra talentuosa, allenata da un tecnico molto giovane e composta in prevalenza da italiani. La linea tracciata dalla presidenza Pallotta sta pian piano prendendo forma. E non è per niente un caso, soprattutto perché sin dall’arrivo del direttore sportivo Monchi, l’ondata azzurra nella rosa giallorossa ha preso sempre più piede. A discapito della provenienza iberica del direttore ex Siviglia, dai 4 italiani arruolabili dell’aprile 2017 (Totti, De Rossi, Florenzi ed El Shaarawy, più l’azzurro Emerson), si è passati ai 9 di oggi già scesi in campo: Mirante, Florenzi, Santon, Luca Pellegrini, De Rossi, Lorenzo Pellegrini, Cristante, Zaniolo ed El Shaarawy.

Una rivoluzione voluta dalla società e condivisa dai tifosi. E non finisce qui, perché i sogni di Monchi dovranno passare da almeno altri due nomi per la retroguardia: Gianluca Mancini dell’Atalanta e Daniele Rugani della Juventus. Il primo sta trovando tantissimo spazio quest’anno, una vera sorpresa nella prima parte di campionato dei bergamaschi soprattutto per la naturale propensione al gol. Il secondo, invece, sta giocando poco. Quarto centrale in ordine di scelta a Torino, non è contento del suo impiego e vuole trovare una nuova sistemazione per la prossima stagione. Situazioni diverse, ma tenute insieme da un unico filo conduttore: l’azzurro della Nazionale italiana.

Ma un altro pallino di Monchi è Domenico Berardi. Inseguito più volte nelle ultime sessioni di mercato, era stato vicinissimo alla Roma in particolar modo nella scorsa estate, quando il Sassuolo alla fine scelse di sacrificare Matteo Politano all’Inter e tenersi stretto il gioiellino calabrese. La buona stagione sin qui disputata da Berardi, quella che appare essere del rilancio dopo un periodo complicato trascorso in prevalenza in infermeria, potrebbe riavvicinare la Roma al suo nome e convincerla a sferrare l’assalto finale e decisivo.

Volendo giocare solo con italiani in campo, si potrebbe a quel punto addirittura ipotizzare una formazione giallorossa tra presente e futuro, schierando in campo un 4-3-3 con: Mirante; Santon, Mancini, Rugani, Luca Pellegrini; Florenzi, De Rossi, Cristante; Zaniolo; Berardi; El Shaarawy. Naturalmente, tenendo conto dell’attuale distanza con la Juventus, a nessuno verrebbe in mente di poter parlare di scudetto, ma, se in alcuni ruoli strategici venissero integrati stranieri di alto livello, il sogno di Monchi sarebbe più vicino al compimento di quanto non sembri.

Due nomi su tutti sono quelli di Andersen della Sampdoria e Meitè del Torino. Come riferito da La Gazzetta dello Sport, infatti, il centrale danese – conteso da diversi club della Serie A tra cui l’Inter – è al momento uno dei prospetti più interessanti del nostro campionato. Per quanto riguarda invece il centrocampista granata, il girone d’andata disputato con il suo Torino lo ha consacrato come centrocampista molto muscolare dalle potenzialità non del tutto espresse. La capacità di andare spesso a gol, poi, è un fattore da non sottovalutare. Logico che il club granata – peraltro impegnato come la Roma nella corsa per l’Europa – non abbia nessuna intenzione di cedere subito un giocatore così importante per gli equilibri della squadra di Mazzarri, ma per l’estate forse se ne potrà parlare, magari inserendo una contropartita come Perotti.

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