Presepe profanato: ostentano la loro ‘impresa’ sul web

I tre ragazzi rischiano una sanzione penale.

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Presepe profanato
Presepe profanato da tre teppisti.

Il Natale è alle porte e c’è chi per visibilità posta la foto di un presepe profanato. Lascia disgustati quanto combinato da un gruppo di teppisti in piazza Walther per i mercatini di Bolzano. Scatto degradante che in breve è diventato virale sui social. I due maschi compiono atti osceni su una pecorella e un Re Magio. La ragazza beve un bicchiere di vin brulè col piede posato nella mangiatoia sopra al Gesù Bambino.

Presepe profanato: il gesto dei tre teppisti

Fiero del loro gesto, compiuto davanti ad altri passanti, il trio ha pensato, a volti scoperti, anche di farsi fotografare nelle sconvenienti pose da alcuni amici e infine di pubblicare lo scatto su Instagram, catturando l’attenzione. A presepe profanato, hanno avuto la sfacciataggine di postare una fase provocatoria che recita: “Ci guardavano male”. Polemiche, critiche e insulti stanno piovendo all’indirizzo dei protagonisti. Rabbia condivisibile visto che la nascita di Gesù Cristo ha un profondo significato.

Presepe profanato: bravata che indigna

Agli autori della bravata, come ricorda Il Dolomiti, potrebbe elevare sanzioni penali visto che la legge punisce chi offende una confessione religiosa in un luogo pubblico. L’articolo 404 del codice penale punisce con una multa tra i 1.000 e i 5.000 euro “chiunque, in un luogo destinato al culto, o in un luogo pubblico o aperto al pubblico, offendendo una confessione religiosa, vilipende con espressioni ingiuriose cose che formino oggetto di culto, o siano consacrate al culto, o siano destinate necessariamente all’esercizio del culto” (bisogna vedere se il presepe di una piazza si possa intendere come oggetto di culto). Casistica in cui forse rientra, appunto, il presepe profanato. Sanzione che darebbe una bella raddrizzata ai ragazzi, che capirebbe la gravità della loro azioni.

Presepe profanato: i tre ragazzi rischiano una sanzione salata

Stupidità che risalta ancor più per la frase irridente postata su Instagram: “Ci guardavano male”. E l’immagine ha anche ottenuto più di 100 like. Noi possiamo solo stigmatizzare l’accaduto. Vedere un presepe profanato indigna, non solo i credenti. Oltre al significato attribuito dalla dottrina cattolica, la statuetta di Gesù bambino rappresenta alti valori morali: famiglia, pace e perdono. Principi cardine attorno ai quali dovrebbe ruotare una società, violati per pochi secondi di ‘celebrità’.

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