Rovigo, Alice Signorini muore di crepacuore per il decesso dei genitori

Bergantino, località in provincia di Rovigo, è incredula per la morte improvvisa della 26enne

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Rovigo, Alice Signorini trovata morta: addolorata per il decesso dei genitori

Rovigo, Alice Signorini trovata morta: addolorata per il decesso dei genitoriLa comunità di Bergantino, piccolo paese in provincia di Rovigo, è sconvolta per l’improvvisa morte di Alice Signorini, 26enne solare, educata e colta che recentemente aveva perso il padre e la madre. La giovane Alice è stata trovata senza vita nella sua casa di Legnago, in provincia di Verona, tra il 12 e il 13 giugno 2018. Alice è morta di crepacuore. Non è riuscita a sopportare il dolore dovuto al decesso dei due genitori. Il padre e la madre della 26enne avevano lasciato questo mondo a distanza di poco tempo l’uno dall’altra. Entrambi erano stati sopraffatti da un male incurabile.

Alice Signorini aveva lasciato il paesino in provincia di Rovigo

Da quando aveva perso i genitori, Alice Signorini non era più la stessa. Giorni fa, alcuni amici avevano cercato di mettersi in contatto con lei, senza riuscirvi, ed avevano lanciato l’allarme. I vigili del fuoco avevano forzato il portone della casa di Legnago, trovando il corpo senza vita della ragazza vicino al divano. La 26enne si era trasferita a Legnago da circa un mese, e sembra che lottasse da anni contro l’anoressia.

Alice aveva tanti amici ma nessuno di loro era riuscito a curare il suo male oscuro, quel male che, alla fine, l’ha portata alla morte. ‘Ora potrai riabbracciarli’, hanno scritto sui social alcuni amici della Signorini, riferendosi all’afflizione della giovane per la dipartita del padre e della madre.

Rovigo, genitori di Alice erano molto conosciuti

I genitori della Signorini erano molto conosciuti in provincia di Rovigo. Il padre era morto nel 2015, dopo una lunga malattia; la madre, invece, lo scorso dicembre. Due lutti ‘potenti’, difficili da ‘digerire’ per una ragazza sensibile come Alice. Questa si era anche tatuata ‘papà’ e ‘mamma’ sul corpo. Il cuore, alla fine, non ha retto il peso del dolore. La ragazza non rispondeva più a nessuno; né al campanello di casa né al cellulare. Parenti e amici, allarmati, sono stati costretti ad avvertire le forze dell’ordine.

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Laureato in legge e blogger a tempo pieno. Il web writing ormai è parte integrante della mia esistenza. Amo far conoscere la verità ai lettori. Ringrazio tutti coloro che leggeranno i miei contenuti.