Tumore dell’ovaio: nuova speranza nella lotta contro il tumore.

La molecola che viene dal mare.

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Nuova speranza nella lotta contro il tumore grazie alla molecola che viene dal mare.  
Il tumore dell’ovaio resta una delle sfide aperte dell’oncologia. Per le donne che portano una mutazione nei geni BRCA, l’arrivo di un nuova classe di farmaci, i Parp inibitori, ha rappresentato una rivoluzione. Sono stati fatti importanti passi avanti nella gestione delle recidive del carcinoma ovarico, il principale killer tra le neoplasie ginecologiche.
 
Una delle possibili soluzioni nel trattamento arriva dai fondali marini.
È oggi attivo uno studio internazionale, coordinato dall’Italia, che permetterà di  valutare l’efficacia e la sicurezza di una promettente  molecola proveniente dalle  profondità del mare caraibico, che contribuirebbe a  ridurre alcuni degli effetti  collaterali della chemioterapia standard e a potenziarne  l’efficacia. Una delle  possibili soluzioni nel trattamento del tumore dell’ovaio arriva  dai fondali marini.  Stiamo parlando della trabectedina, una molecola estratta da un’ascidia marina  caraibica: la Ecteinascidia turbinata, un piccolo invertebrato.    
Il Congresso Asco di Chicago.
Infatti al congresso ASCO di Chicago, è stato presentato lo studio Inovatyon (1INternational OVArian cancer patients Trial with YONdelis) per testare l’efficacia della molecola in questione in associazione al platino nel ridurre il rischio di recidiva. Si tratta di un progetto che coinvolge 598 pazienti in tutta Europa. L’Italia è capofila del progetto con oltre cento Centri deputati all’arruolamento delle donne e con l’Istituto Europeo di Oncologia (IEO) di Milano tra i più attivi. Più nello specifico parliamo di uno studio di strategia terapeutica, al fine di capire la capacità della trabectedina nell’aumentare la sensibilità alla tradizionale chemioterapia. Lo studio si muove dal presupposto che ci sia un “effetto sequenza” positivo tra la trabectedina e il platino. Con “Inovatyon” si vuol capire e dimostrare che l’utilizzo della trabectedina possa aumentare l’efficacia della chemioterapia standard e quindi aumentare gli anni di vita e anche la qualità di vita delle pazienti.

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