Osimhen sotto i ferri, le rivelazioni del prof. Tartaro

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La sfortuna, a volte, si accanisce in modo particolare nel corso di una stagione su alcuni giocatori. Quest’anno pare abbia preso di mira in modo particolare il bomber del Napoli, Victor Osimhen, che fino a questo momento era stato uno dei grandi protagonisti della cavalcata del Napoli, al primo posto in classifica e in grado di far divertire tutti i tifosi azzurri grazie a un gioco spettacolare e spumeggiante.

Merito anche della fiducia che Spalletti gli ha dato fin dal primo giorno, definendolo come uno degli attaccanti più forti di tutta la Serie A. una rincorsa anche al titolo di capocannoniere che, per il momento, si è dovuta bloccare per un infortunio decisamente importante, che avrebbe potuto, però, prendere una piega ancora più grave.

Un’operazione molto delicata

L’infortunio a cui stiamo facendo riferimento è quello che è occorso a Victor Osimhen nel corso della trasferta sul campo di San Siro contro l’Inter. Lo specialista di chirurgia maxillo-facciale Gianpaolo Tartaro è stato protagonista nella sala del Centro in cui l’attaccante nigeriano è stato operato e ha messo in evidenza come, fin da subito, si è notata una situazione abbastanza grave.

Una gravità che ha spaventato immediatamente non solo l’attaccante degli azzurri, ma anche l’allenatore del Napoli Luciano Spalletti, che ha svelato come, nell’immediato post-partita, le condizioni del suo bomber sono peggiorate, dato che non riusciva più ad aprire l’occhio.

Osimhen, per colpa di questo tremendo infortunio, dovrà necessariamente stare fuori almeno tre mesi ma variabile in base alla risposta del giocatore. Tante le partite importanti che dovrà guardare solamente dalla tv, come ad esempio gli scontri contro Milan e Juventus, senza dimenticare anche i due match per chiudere il girone di Europa League degli azzurri. Una vera e propria mazzata, anche per via del fatto che è intervenuta in un momento decisamente delicato per la stagione del Napoli.

La riduzione di diverse fratture multiple

Dell’intervento chirurgico se ne è occupato il prof. Gianpaolo Tartaro, che ci ha messo ben tre ore e mezza per la ricostruzione di quella parte di volto del bomber del Napoli, che era veramente in cattive condizioni.

Un’operazione che ha previsto la riduzione di diverse fratture multiple, ma il problema maggiore era rappresentato dal fatto che quell’occhio sinistro che Osimhen apriva con fatica nell’immediato post-partita, era finito quasi fuori dall’orbita. Se quest’ultima situazione si fosse verificata, ecco che le conseguenze per Osimhen avrebbero potuto essere ancora più gravi, vista la violenza decisamente elevata dell’impatto con il difensore dell’Inter Skriniar.

Gianpaolo Tartaro, noto chirurgo maxillo-facciale come si può notare anche sul suo sito GianpaoloTartaro.it, ha spiegato proprio quanto potesse essere motivo di preoccupazione lo schiacciamento dell’orbita che ha coinvolto l’ex attaccante del Lille. Non si è verificata unicamente una dislocazione, visto che è intervenuto un vero e proprio esotrauma.

L’osso malare di Osimhen è stato oggetto di numerose pluri-frammentazioni: circa una ventina le strutture che si sono fratturate e che hanno costretto il prof. Gianpaolo Tartaro e la sua equipe a intervenire con diversi punti sul viso. Insomma, una porzione del volto del bomber nigeriano era completamente sfasciata.

Come si è potuto verificare un simile intervento? È stata la forza cinetica che si è sviluppata tramite lo schiacciamento del viso di Osimhen con la nuca del difensore slovacco dell’Inter, a portare a un danno potenzialmente molto pericoloso per la salute di Osimhen. Non è un caso che il prof. Tartaro abbia dovuto inserire addirittura 16 viti e 5 placche. La prognosi parla di una novantina di giorni prima di rivedere in campo il bomber nigeriano, anche se chiaramente l’uso di una speciale maschera facciale potrebbe ridurre un pochino tali scadenze.

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