Prostatite: cause, sintomi più comuni

La prostatite può colpire fino al 50% degli uomini sessualmente attivi e diversi sono i fattori di rischio

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Parliamo di prostatite quando la ghiandola prostatica si infiamma. Questa irritazione non dev’essere mai sottovalutata e va a colpire fino al 50% degli uomini sessualmente attivi.

Negli ultimi anni, l’età in cui viene registrato un fastidio alla prostata si è abbassata. Infatti, prima iniziava a dar fastidio verso i 50 anni mentre adesso la frequenza massima si registra intorno ai 40 anni.

Quattro tipi di prostatite

Esistono quattro tipi di prostatite e per capirne la natura è necessaria una diagnosi accurata con molti test del sangue, delle urine, di campioni di sperma e di liquido prostatico.

L’infiammazione della ghiandola prostatica, ossia l’organo localizzato appena sotto la vescica, può essere, come detto, di quattro entità. C’è la prostatite acuta di origine batterica (o di tipo I), la prostatite cronica di origine batterica anche detta di tipo II, la prostatite cronica non-batterica o prostatite di tipo III e poi c’è la prostatite asintomatica, di tipo IV.

I sintomi più comuni

I sintomi più comuni dell’infiammazione della prostata sono la riduzione del desiderio amoroso, la difficoltà nel fare la pipì, con irregolarità e senso di impossibilità a farla uscire tutta, dolori al basso ventre che possono essere accusati dal pube fino all’organo maschile stesso.

Poi si può avere l’eiaculazione precoce, l’impotenza, la febbre, la sensazione di forte malessere, la nicturia cioè il bisogno di urinare alla notte, l’ematuria, ovvero l’emissione di sangue con l’urina e infine anche dolore durante i rapporti sessuali.

Cause della prostatite acuta

Le cause della prostatite acuta possono essere molte. Le più comuni dipendono dai batteri che provocano le infezioni urinarie, dai batteri che inducono le infezioni sessualmente trasmissibili oppure i batteri che, generalmente, vanno a popolare l’intestino retto, come ad esempio l’escherichia coli.

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