Il telescopio spaziale Fermi festeggia dieci anni lavoro

Dieci anni di analisi dei raggi gamma per il telescopio spaziale Fermi

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telescopio spaziale Fermi

Il telescopio spaziale Fermi ha festeggiato i suoi dieci anni di lavoro durante i quali sono state messe a punto un notevole numero di scoperte riguardo i raggi gamma del cosmo. In effetti non si sta parlando di un telescopio qualsiasi perché quello dedicato al famoso fisico italiano è ad oggi il più avanzato tecnologicamente posseduto dall’agenzia spaziale degli Stati Uniti d’America. Questa cosmonave è costata poco meno di settecentomilioni di dollari e fu lanciata dalla base della Florida di Cape Canaveral nell’ormai lontano 2008 proprio per studiare i raggi gamma, la forma di energia più potente attualmente presenti nell’universo. Questa missione partì con l’acronimo GLAST, Large Area Space Telescope, ma in seguito si decise di dare il nome dello scienziato premio Nobel che alla fine degli anni quaranta ipotizzò che i raggi cosmici fossero il risultato di supernove o di esplosioni molto violente.

I raggi gamma non sono visibili agli occhi umani quindi per riuscire a tracciarli sono necessari dispositivi altamente tecnologici, com’è appunto questo telescopio. Questi fasci di luce sono molto importanti perché rappresentano importanti indicatori come la presenza di fonti di radiazioni più o meno misteriose come possono essere, per esempio, i buchi neri o le stelle di neutroni. Nei suoi dieci anni di servizio, Fermi è stato molto importante per coloro che studiano il cielo e le meraviglie che esso cela riuscendo a creare una vera e propria mappatura di una parte rilevante dello spazio riuscendo tra l’altro a mostrare esplosioni con un’intensità di circa novemila supernove, la prima pulsar di raggi gamma e le “bolle” di raggi gamma nella Via Lattea.

La carriera di questo eccezionale strumento è ancora molto lunga e sicuramente sarà in grado di scoprire molte altre eccezionali corpi celesti fonti di energia allargando i nostri orizzonti e le nostre conoscenze dello spazio. Nel video che vi propongo alla fine di questo articolo si nota il reale apporto che questo telescopio ha offerto non solo agli scienziati astrofisici ma a tutti noi perché il cielo è l’ultima frontiera alla quale l’uomo si sta affacciando che riesce ad offrire un fascino nel cuore degli uomini fin dagli albori della civiltà.

 

 

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Una delle passioni della mia vita sono l'informatica, la tecnologia in generale e la scienza in generale sono un programmatore ed un ricercatore privato ma amo anche la divulgazione di questi argomenti in modo tale da rendere questi argomenti più popolari possibile. Un'altra mia passione sono i viaggi che mi permettono di scoprire cose nuove.