Michele Ruffino, bullismo: “La mia ultima lettera…”

Michele Ruffino, 17enne toltosi la vita per bullismo, ha scritto dei messaggi prima di ricorrere all'estremo gesto.

0
1196
Michele Ruffino
Michele Ruffino: le ultime parole prima del suicidio.

Michele Ruffino. È lui l’ultima vittima del bullismo. Maria Catrambone Raso e Aldo Ruffino denunciano pubblicamene i soprusi che avrebbero portato, venerdì 23 febbraio, il loro figlio 17enne al suicidio, gettandosi dal ponte di Alpignano, a Torino.

Michele Ruffino: vittima di bullismo

“Si è ucciso perché voleva un amico della sua età e riceveva solo porte in faccia e prese in giro”, racconta la madre di Michele Ruffino. “Mio figlio è stato vittima dei bulli, l’ha ucciso chi lo umiliava, sono loro che me lo hanno ammazzato. Lo hanno fatto fino all’ultimo anche al funerale”. E racconta un aneddoto sul bullismo al figlio Michele Ruffino, pure dopo la sua morte: “Uno di quei ragazzini ha guardato la foto di mio figlio al funerale e ha detto che da vivo era molto più brutto. Chi lo ha ascoltato si è sentito gelare il sangue nelle vene”.

Michele Ruffino: suicidio per il bullismo

Michele Ruffino soffriva di problemi motori alle braccia e alle gambe per un vaccino fatto quando aveva solo sei mesi, secondo quanto sostiene Maria. “Una sentenza ha stabilito che Michele ha subito un danno da vaccino. Non riusciva a muoversi con naturalezza, anche se con gli anni eravamo riusciti a superare i suoi problemi. I suoi compagni di classe invece lo deridevano. Dicevano che cadeva sempre, qualcuno lo chiamava handicappato”, ha raccontato la mamma di Michele Ruffino, vittima di bullismo. Poi ha aggiunto: “Voleva solo una pacca sulla spalla, una parola amica. Invece oggi siamo qui: disperati. Non vogliamo vendetta, ma se c’è qualcuno che ha sbagliato deve pagare. Lui aveva voglia di vivere, cercava una pacca sulla spalla, un amico, una ragazza. Ma ha trovato solo risate cattive e porte in faccia”. Ed ha poi raccontato che suo figlio desiderava studiava per diventare pasticcere, suo sogno. Ma coltivava anche altri interessi, come il nuoto e la palestra.

Michele Ruffino e il bullismo: ultime parole alla madre

“Se mio figlio non avesse avuto problemi di salute, sarebbe ancora qui”, accusa sempre la mamma di Michele Ruffino. Portate a galla alcune lettere che il giovane ha lasciato sul suo computer. “Ti scrivo questa lettera, la mia ultima lettera. Si hai capito bene, perché non credo di riuscirci più. Ho intenzione di mollare. Questo ragazzo moro piange davanti allo specchio e non trova nessuno dietro di sé che gli dica ‘ehi oggi sei maledettamente bello'”. E in scritti analoghi annunciava l’intento di farla finita, esausto per il bullismo. “Era un appassionato di internet e andava molto spesso sui canali Youtube dove aveva allacciato rapporti con vari coetanei. Anche a loro aveva confidato la voglia di farla finita”, ha spiegato Maria. Che ha sporto denuncia ai carabinieri, portando loro il computer. Aperte le indagini sul caso, anche se non esiste alcun fascicolo con ipotesi di reato.

Michele Ruffino, bullismo: J-Ax colpito

Tanti i messaggi di condoglianze inviati alla famiglia di Michele Ruffino. Gesto che ha scosso anche J-Ax, intervenuto sulla sua pagina Facebook ufficiale: “Mi ha molto colpito la storia di Michele. Mi ha rattristato perché trovo assurdo, ancora oggi, nel 2018, morire di bullismo. Una morte che è sempre assurda, ma che a 17 anni lo è ancora di più. A quell’età la vita non è nemmeno iniziata e non potremo mai sapere cosa abbiamo tutti perso da quella che Michele avrebbe vissuto. Ma non sono solo triste, sono anche incazzato perché noi adulti dovremmo sempre ascoltare, empatizzare e aiutare i ragazzi in difficoltà. E se dei ragazzi arrivano a questo punto è il mondo degli adulti ad aver fallito. E ora mi rivolgo a chi si trova in una situazione come quella di Michele: non mollate, anche quando vedete solo nero, ci sono passato anche io e se l’avessi data vinta mi sarei perso tutto il resto della vita. Solo pochi possono dire di aver avuto una infanzia perfetta, quindi per quanto vi possa sembrare strano, non siete soli e il vostro dolore non sarà permanente. Anzi la rabbia che provate sarà l’energia che vi darà una marcia in più per il resto della vostra vita. Non mollate”.

Commenta l

SHARE