Unicef e la campagna “Ogni bambino è vita”

In occasione della festa della mamma Unicef lancia la campagna a sostegno di progetti prenatali e postnatali

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Une mère attend au centre de santé Maman Balako, à Mbandaka, capitale de la province de l'Equateur, au nord-ouest de la République démocratique du Congo, lors d'une séance de vaccination de routine le 15 juin 2017. / A mother is waiting at the Maman Balako health center, in Mbandaka, capital of the Equateur Province, in the north-west of the Democratic Republic of Congo, during a routine immunization session on June 15th, 2017. Link: http://ponabana.com/en/every-child-alive/

Ormai tutti sappiamo che l’allattamento materno fa bene al bambino e non esiste latte alternativo equivalente. I vantaggi sono indiscutibili ma a quanto pare nei paesi più ricchi c’è bisogno di più informazione.

In occasione della Festa della Mamma del 13 maggio, Unicef ha lanciato una campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi per progetti prenatali e postnatali.
Secondo uno studio condotto da Unicef, il numero di bambini che non viene allattato è molto alto, soprattutto nei paesi più abbienti. Parlando in termini di dati, nel mondo sono 7,6 milioni i bambini che ogni anno non vengono attaccati al seno. Il 21% dei bambini dei Paesi più sviluppati non è mai stato allattato.

Sappiamo che è meno probabile che le madri ricche nei Paesi poveri allattino, ma paradossalmente i segnali che vediamo indicano che nei paesi ricchi sono i poveri ad avere meno probabilità di allattare“, ha detto Azfar, “queste disparità indicano che gli Stati, a prescindere dal livello di ricchezza, non stanno informando e rendendo ogni madre in grado di poter allattare i suoi bambini”.

Lo studio mostra che i bambini hanno più probabilità di essere allattati almeno una volta nei paesi a basso e medio reddito, come Bhutan (99%), Madagascar (99%) e Perù (99%), rispetto a quelli nati in Irlanda (55%), Stati Uniti (74%) o Spagna (77%). In Italia le probabilità salgono all’86%, in Germania dell’82%, nel Regno Unito 81% e in Spagna 77%. Le percentuali migliori si registrano in Finlandia con il 92%, Norvegia 95% e Svezia con il 98%.

L’allattamento è il miglior regalo che una madre, ricca o povera, possa fare al suo bambino e a se stessa“, afferma Shahida Azfar, Vicedirettore generale ad interim dell’Unicef. “Celebrando la Festa della Mamma, dobbiamo dare a tutte le madri del mondo il supporto di cui hanno bisogno per allattare”.

La missione di Unicef

L’Unicef chiede ai governi, al settore privato e alla società civile di: incrementare i fondi e la sensibilizzazione  per far aumentare i tassi di allattamento dalla nascita fino a due anni;
attuare quadri legislativi forti per regolare la vendita di latte artificiale e altri sostituti del latte materno, come biberon o tettarelle.
Garantire congedi familiari retribuiti e attuare politiche di allattamento sui posti di lavoro, comprese le pause per l’allattamento; implementare  i “10 passi per l’allattamento” nelle strutture per la maternità e garantire latte materno ai neonati malati; garantire che tutte le madri ricevano consulenze di qualità per l’allattamento presso le strutture sanitarie e nella prima settimana dopo il parto.
Rafforzare i legami tra le strutture sanitarie e le comunità, così che le madri ricevano supporto continuativo per l’allattamento; migliorare i sistemi di monitoraggio per tracciare i miglioramenti delle politiche, dei programmi e delle pratiche per l’allattamento.

Che cos’è l’Unicef

Unicef sta per “United Nations Children’s Fund”. E’ l’agenzia dell’ONU che si occupa di promuovere i diritti e migliorare le con izioni di vita dei bambini e delle bambine in tutto il mondo. La principale organizzazione mondiale che si mobilita per la tutela dei diritti di ogni bambino, ragazzo o adolescente.

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