Il 16 febbraio 2021 uscirà l’autobiografia di Rocco Casalino: il Portavoce

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Uscirà il 16 febbraio, l’autobiografia di Rocco Casalino, Il portavoce – La mia storia, edito da Piemme. La diffusione del libro è slittata a causa della crisi di Governo che ha colpito in questo periodo di pandemia mondiale il nostro Stato e ha visto entrare in scena Mario Draghi e le dimissioni di Giuseppe Conte.

Rocco Casalino si mette a nudo e racconta tutta la sua vita

Rocco Casalino si mette a nudo e racconta tutta la sua vita con anche dettagli particolari e molto intimi. Dalle violenze subite dal padre alle cene con Angela Merkel. Il portavoce dell’ex premier Giuseppe Conte, si racconta nelle 272 pagine del libro e ripercorre la sua vita.

La Verità anticipa qualche pagina dell’autobiografia dell’ex concorrente del Grande Fratello: “Pronuncio queste parole con lingua ferma. Senza rabbia. Parole ferme, dure, normali… Sono sollevato. Tutto il male che mio padre aveva fatto a mia madre, a me e mia sorella…”. Il racconto sul padre violento è straziante e Casalino narra anche di quando doveva trascorrere con sua sorella le notti nella vasca perché il bagno era l’unico posto dove si chiudeva la porta.

Il rapporto con suo padre

Il rapporto con suo padre è molto sviluppato all’interno del libro e racconta addirittura quando sul letto di ospedale dice a suo padre: “Muori. Devi morire”. Rocco Casalino racconta che fu bullizzato dai compagni di scuola, dei suoi anni di studio e della sua laurea in Ingegneria.

Parla dell’esperienza che lo ha portato alla fama, il Grande Fratello, e della su esperienza politica. Casalino si schiera prima con la sinistra, ma vedendo che non decollava ha virato presso il M5S. Diventa prima il responsabile della macchina comunicativa dei grillini fino a diventare il portavoce di Conte. Parla delle cene istituzionali con Donald Trump e Angela Merkel e ricorda: “Non mi ha regalato niente nessuno, questo è sicuro” – poi continua – “. E se sono orgoglioso di dove sono arrivato non è tanto per il ruolo che ricopro ma perché non dimentico mai da dove sono partito, cioè dalle condizioni più svantaggiate dell’universo”.

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