Gubbio, tutto pronto per la Festa dei Ceri 2018: il programma della corsa del 15 maggio

Il 15 maggio a Gubbio torna una delle manifestazioni popolari più antiche: ecco il programma della Festa dei Ceri 2018.

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Tra pochi giorni a Gubbio si svolgerà la Festa dei Ceri, una delle manifestazioni popolari più antiche di tutto il Paese, visto che stiamo parlando di un’usanza nata (seppur in modalità diverse rispetto a quelle che vediamo oggi) nel 1160. Ogni anno il popolo eugubino vive con grande trasporto questa giornata e migliaia di turisti visitano la città umbra proprio in occasione della festa in onore del patrono Sant’Ubaldo.

Cosa sono i Ceri di Gubbio?

I ceri sono tre strutture lignee caratterizzate da una forma a clessidra e da un’anima interna (sempre in legno) le cui estremità sporgono dalla parte superiore e inferiore della macchina in modo da consentire l’incastro rispettivamente con le statue dei Santi e la barella (ovvero il supporto che consente ai ceraioli di trasportare a spalla le strutture). Le statue raffigurano Sant’Ubaldo, patrono della città e protettore di Muratori e Scalpellini, San Giorgio, protettore dei Merciari e Sant’Antonio Abate, protettore di Studenti e Contadini. I ceri come li conosciamo oggi sono stai introdotti verso la fine del ‘500 (prima venivano trasportati dei veri candelotti di cera), ma nel corso degli anni la data e il percorso (a parte qualche leggera modifica) sono rimasti invariati.

La festa del 15 maggio: a mezzogiorno l’Alzata in Piazza Grande

Durante l’anno i ceri vengono custoditi all’interno della Basilica di Sant’Ubaldo in cima al Monte Ingino: quando arriva la prima domenica di maggio le tre macchine e le barelle vengono riportate in città. Il 15 maggio scatta l’ora della Festa dei Ceri: a mezzogiorno, in una Piazza Grande stracolma le tre parti dei tre ceri vengono assemblate e poi si assiste all’emozionante cerimonia dell’Alzata, le cui fasi sono scandite dal suono del Campanone. Dopo le birate in Piazza Grande i tre ceri si separano e intraprendono un loro percorso tra le vie del centro di Gubbio. Vedere la piazza colorata di giallo, blu e nero (i colori delle camicie dei ceraioli di Sant’Ubaldo, San Giorgio e Sant’Antonio) è un’emozione difficile da descrivere. L’appartenenza ad un cero in origine era legato al mestiere e si tramandava di generazione in generazione; ancora oggi la tradizione familiare riveste una grande importanza, ma c’è maggiore elasticità sulla scelta.

La Corsa e il ritorno in Basilica

Nel pomeriggio invece c’è la Corsa vera e propria (attenzione, si parla di corsa e non di gara: l’ordine è sempre lo stesso!): alle 17:00 parte la processione della statua lignea del Patrono, che dopo aver attraversato Corso Garibaldi raggiunge i ceri davanti alla Chiesetta dei Neri (il cui nome “ufficiale” sarebbe Chiesa di san Giovanni Decollato). Dopo la benedizione da parte del vescovo le tre macchine scattano a grande velocità, trasportate con grande orgoglio e devozione dai ceraioli; dopo un percorso tra le vie del centro storico i ceri tornano in Piazza Grande, da cui, dopo altre tre birate per salutare la città, riprendono la strada verso la Basilica (nove stradoni sterrati), dove le macchine verranno smontate. I ceri vengono riposizionati all’interno della Basilica, mentre le statue dei Santi tornano in città. È possibile seguire la diretta streaming della Festa dei Ceri 2018 grazie all’applicazione per smartphone e tabelet Arancia Live e al sito trgmedia.it.

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Giornalista pubblicista, scrivo sul web da diverso tempo cercando di trattare con la stessa passione ogni tipo di argomento.