Scuola, Azzolina: “La didattica a distanza non può funzionare. Ecco cosa chiedo”

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La ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, è intervenuta su Radio Rai 1 e ha parlato del rientro a scuola per i ragazzi e della didattica a distanza: “Capisco i ragazzi: il diritto all’istruzione è essenziale”.

Sono tornati in presenza circa 130mila studenti

Sono tornati in presenza circa 130mila studenti delle scuole superiori dopo una lunga assenza. Le regioni che hanno potuto il rientro tra i banchi scolastici sono solamente la Toscana, l’Abruzzo e la Valle D’Aosta. Per tutte le altre Regioni si è mantenuta la didattica a distanza.

Proprio di questo ha parlato su Radio Rai 1, la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, che si è lamentata del fatto che le scuole continuano a rimanere chiuse e questo potrà creare profonde cicatrici. Inoltre, la ministra ha dichiarato: “Capisco i ragazzi: il diritto all’istruzione è essenziale, sarei anch’io arrabbiata”.

Le proteste degli studenti aumentano

Le proteste degli studenti aumentano e sono sempre di più perché l’interazione tra compagni si è praticamente azzerata e perché la didattica a distanza è un vero proprio flop. con la linea internet che si blocca, l’audio si sente a tratti si e a tratti no, insomma cose del genere. “Capisco le loro frustrazione: la scuola è un diritto costituzionale se a me avessero tolto la scuola non sarei probabilmente qui.

La ministra poi continua: “Il 23 dicembre è stata stipulata un’intesa all’unanimità con le Regioni che hanno garantito che le superiori sarebbero ripartite con una presenza tra il 50 e il 75%”. Intanto si aspetta il nuovo Dpcm, che dovrebbe uscire il prossimo 15 gennaio 2021 e che avrà validità dal 16 gennaio fino a fine mese.

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