Elezioni Comunali Piemonte 2018: Orbassano e Ivrea tra i 63 comuni al voto

Domenica 10 giugno 2018 il PIemonte alle urne per valutare il nuovo Governo

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amministrative comunali 2018 Piemonte

Domenica 10 giugno è il turno di 63 comuni piemontesi, i cui 108.831 cittadini saranno chiamati alle urne per il rinnovo delle Amministrazioni Comunali. Tanti i grandi Comuni chiamati al voto, spiccano su tutti Orbassano, alle porte di Torino, e Ivrea, storica presenza piemontese ed ex-feudo Olivetti. I due Comuni, inoltre, sono gli unici a contare più di 15.000 abitanti e, dunque, saranno gli unici ad accedere ad un eventuale ballottaggio il 24 giugno.

Quali Comuni al voto?

L’area metropolitana di Torino conta il maggior numero di Comuni al voto, ben 15. A seguire, la provincia di Vercelli che ne conta 13. Seguono la provincia di Cuneo con 12 comuni, quella di Alessandria con 7 e la provincia Verbano-Cusio-Ossola  con 5. La provincia di Asti e quella di Novara contano entrambe 4 comuni alle urne, chiude la lista la provincia di Biella con 3 comuni.

Nel computo dei Comuni alle urne, vi sono alcune novità. Come, per esempio, i Comuni di nuova istituzione quali Alluvioni Piovera e Cassano Spinola, entrambi in provincia di Alessandria. In provincia di Vercelli, invece, figurano come nuovi i comuni di Alto Sermenza e Cellio Con Breia.

Un’altra novità arriva dall’ anagrafica di alcuni candidati sindaci. Il sindaco più giovane d’Italia, per esempio, si chiama Andrea Cantoni. Attualmente coordinatore provinciale degli studenti della Lega nel Canavese, domani correrà per la un nuovo titolo, quello di Sindaco del comune di Salerano Canavese, in provincia di Torino.

Come si vota

Per i comuni fino a 15.000 abitanti: tracciare un segno solamente sul candidato sindaco oppure solo sulla lista collegata al candidato sindaco o anche sia sul candidato sindaco che sulla lista collegata. Il voto viene attribuito, comunque, sia al candidato sindaco che alla lista di candidati consiglieri.

Per i comuni oltre 15.000 abitanti: tracciare un segno solo sul candidato sindaco (in questo caso il voto viene attribuito solo a lui); tracciare un segno solo su una delle liste collegate o anche sia sul candidato sindaco che su una delle liste collegate. In questi comuni è possibile il “voto disgiunto” ossia esprimere il proprio voto in maniera disgiunta: tracciare un segno sul candidato sindaco e un altro segno su una lista non collegata.
Viene eletto sindaco al primo turno il candidato che ottiene la maggioranza assoluta dei voti validi, ossia il 50% più uno almeno. In caso di non raggiungimento della soglia si procederà con il ballottaggio il 24 giugno tra i due candidati che hanno ottenuto più preferenze.

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