Cagliari: città a due velocità

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Cagliari, differenze evidenti

La città di Cagliari, dopo anni di gestione politica di cemtrodestra e centrosinistra, ha messo in evidenza una problematica abbastanza seria. Oltre a questa particolarità, il fatto più triste è che, nonostante le varie manifestazioni di disagio, il risultato è tuttora irrisolto. La città divenuta ormai metropolitana, ha comunque mantenuto, in maniera evidente, una sorta di due velocità. La città cammina piu velocemente nel centro storico, mentre soffre incredibilmente nelle periferie. Una questione aperta, che molto probabilmente, è un fattore comune, che raggruppa quasi tutri i centri urbani.Ciò chiaramente non giustifica assolutamente, questo tipo di operato politico. La sperequazione tra le due zone, purtroppo, è abbastanza evidente, tanto che coloro che abitano le periferie, si semtono cittadini di serie B.

Quali sono le problematiche irrisolte

Il centro storico in questi anni, è stato oggetto, di numerose operazioni di “lifting”, che lo hanno riqualificato. Queste sono state utili per indirizzare, tale zona della città, a divenire il volano principale del turismo, ed il luogo dove sono presenti negozi e locali che fanno ristorazione in genere. E la periferia? Beh questa parte della città presenta rioni, in condizioni non proprio specchio di efficienza e buon gusto. Palazzine rovinate, con intonaci molto “ballerini”, strade ricche di voragini e buche e tanto altro. Forse il peggior punto a sfavore delle periferie, è l’insufficienza evidente di punti luce. Zone buie che mediamente, sono il ricettacolo perfetto per far fiorire attività illecite. Detto così, sembrerebbe una cosa banale. Ma è la pura realtà. La scarsa illuminazione nelle strade, nelle piazze e piazzette varie, si annidano e sviouppano varie attività criminali.

I cittadini sono davvero stufi

Chi vive in questi quartieri, che a Cagliari sono principlalmente quelli di Is Mirrionis, Cep, San Michele, Sant’Elia, Sant’Avendrace, Santa Teresa (Pirri), è veramente stanco. Stufo di sentirsi fare una serie di promesse”elettorali” , che poi vengono puntualmente disattese.Basterebbe gare una passeggiata “critica”, per comprendere quanto sia differente il centro storico e a periferia cagliaritana. Palazzine, marciapiedi, illuminazione, sono solo alcuni degli elementi che segnano tale differenza. Nelle periferie potrete vedere opere non terminate, che sembtano quasi cattedrali nel deserto.

Spaccio di sostanze stupefacenti

Nelle zone piu buie si potrebbe provvedere a “mettere in piedi” un’illuminazione consona, in grado di far si che determinate questioni non siano normale amministrazione. Troppo spesso nei quartieriappena nominati, vengono arrestate diverse persone a causa di azioni illegali. Lo spaccio di sostanze stupefacenti, è Il reato più gettonato. Un segnale evidente di un malcontento diffuso. Quest’ultimo è figlio di una serie di situazioni difficili, le quali sono rimaste stagnanti per tempi troppo lunghi. 

Le soluzioni esistono?

Per risolvere situazioni così difficili e ataviche, ci vorrebbe un impegno serio e molto importante. Finora nessuno è riuscito nell’impresa. I cittafini delle periferie del capoluogo sardo, nonostante le esperienze negative, ancora sperano di poter vedere i loro quartieri rifiorire ed essere all’altezza delle zone migliori della città. Il primo intervento dovrebbe essere probabilmente strutturale, per cercare di risolvere molte falle, che costringono alcune zone di questi quartieri ad essere ridotte quasi a ghetti.

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