Bullismo: costretto a masturbarsi, video virale sul web

Vittima un 15enne.

0
886
Bullismo
Bullismo, episodio di bullismo a Nardò.

Il bullismo è tutto fuorché un fenomeno raro. Purtroppo sono ancora tanti, troppi gli episodi che capitano fra adolescenti. In talune occasione si va oltre la goliardia. Lasciano allibiti gli abusi commessi su un 15enne di Nardò (Lecce). Due ragazzi, di 17 e 15 anni, lo hanno rinchiuso in un bagno pubblico, picchiato a calci e pugni e costretto a masturbarsi. E, come umiliazione finale, hanno girato la scena di autoerotismo a vari coetanei su WhatsApp. I due aguzzini sono stati arrestati dai carabinieri e collocati in comunità, giudicati responsabili di rapina, sequestro di persona, violenza sessuale, pornografia minorile e tentata estorsione.

Bullismo: soprusi su un 15enne

Dopo gli atti di bullismo, durati una ventina di minuti circa, è stato anche minacciato di non restituire gli indumenti rapinati se il giovane non avesse pagato 10 euro. Atti osceni ripresi dalle telecamere di video-sorveglianza. Mentre usciva, uno dei due indagati indossava un giubbotto identico a quello della vittima. Che, durante una perquisizione domiciliare, hanno rinvenuto proprio a casa dell’indagato. In seguito alle testimonianze, il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale dei minorenni, su richiesta del sostituto procuratore Imerio Tramis.

Bullismo: atti osceno

“È una storia molto triste ed è un altro disarmante segnale del disagio relazionale che affligge un numero non irrilevante di adolescenti”. Così l’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Nardò, Maria Grazia Sodero, commenta la triste vicenda. Quello che delinea la vicenda venuta a galla quest’oggi è “uno scenario di minacce, prevaricazioni e violenze fisiche e psicologiche che preoccupa in maniera particolare proprio perché i protagonisti sono tutti minori” aggiunge l’assessore, sottolineando che “il bullismo è un malessere che non ha alcuna catalogazione relativa a ceto sociale, area geografica e persino fascia anagrafica definita”.

Bullismo: puniti i due colpevoli

“La situazione familiare degli autori di questa azione terribile è molto delicata, la conosciamo e la monitoriamo da tempo – aggiunge l’assessore Sodero – Si tratta di due ragazzini su cui i servizi sociali del Comune e quelli dell’Ambito lavorano da anni e che sono stati e sono destinatari di una serie di azioni di sostegno e recupero. Per uno di loro, proprio nei giorni scorsi, è stato deciso l’inserimento in una comunità protetta. Purtroppo, non sempre tutto questo basta”. Volevano che ritirasse la denuncia di bullismo.“Altrimenti ti picchiamo a sangue”, gli avrebbero detto. Il gip del tribunale dei minorenni di Lecce, che nel testo dell’ordinanza di custodia cautelare sottolinea la “pervicacia dimostrata dagli indagati”  che “ne caratterizza in modo estremamente negativo la personalità, descrivendoli come soggetti naturalmente inclini alla prevaricazione dell’altrui dignità e privi di qualsivoglia scrupolo morale”.

Commenta l

SHARE