Governo: la Tav è lo spartiacque

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Governo a rischio su un argomento scottante

Come tutti sanno, il Governo deve affrontare il tema più scottante, lo scoglio che pare insormontabile, si tratta della Tav. Schieramenti divisi su una questione, che potrebbe sancire anche uno strappo definitivo tra M5S e Lega. I pentastellati non sono favorevoli alla costruzione, o meglio alla fine della realizzazione di un progetto, sul quale ormai si lavora da più di 15 anni. La Lega invece è di parere diametralmente opposto. Schierati con il patito di Matteo Salvini, anche Fratelli d’Italia, Forza Italia e Partito Democratico. Il fronte del no, invece oltre i grillini annovera anche Leu e la sinistra più estrema. Intanto in serata, vertice a palazzo Chigi sulla questione che scotta. Alla riunione, presieduta dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte, partecipano, oltre ai soliti tecnici, i due vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini e il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli

Terminata la parte tecnica, si volta pagina verso quella politica

La parte tecnica del vertice di Palazzo Chigi, pare sia già terminata. Ora la riunione entra nella parte politica. Qui il governo attuale si gioca parecchio. Per ora non trapela nessun commento, solo bocche assolutamente ben cucite. La Lega ha appena portato a casa un buon risultato, circa la legge inerente la legittima difesa. Argomento che notoriamente non era molto gradito al Movimento. Da questo si potrebbe dedurre che per la legge di compensazione, la Tav andrebbe a favore dei penta stellati, che la spunterebbero. Ovviamente questa è solo un’ipotesi. Nel caso invece passasse la linea del si alla Tav, per i cinque stelle sarebbe un’ennesima sconfitta. Troppo dura da digerire. I sondaggi per quanto riguarda i grillini, infatti parlano chiaro. Calo netto in tutta la penisola, mentre per Salvini è l’esatto contrario. In caso di costruzione della Tav, per il segretario del carroccio sarebbe l’ennesimo assist invitante, che lo stesso ha dimostrato di non sprecare; anzi riesce ha capitalizzare al massimo ogni situazione che può essere a suo favore.

Le posizioni di Di Maio e Salvini

Luigi Di Maio ha detto di fidarsi di Conte, e della sua capacità di sintesi, che porterà, sempre secondo il leader del movimento, alla decisione più giusta per tutti. Salvini invece continua ad affermare che il treno, è sempre più sicuro, veloce ed inquina meno. In questo modo cercherebbe anche di portare i grillini sul loro terreno, ossia quello della linea “verde”. Su questo le due parti infatti potrebbero convenire, ma non sarebbe comunque sufficiente. Entro la giornata di venerdi, secondo Di Maio è necessario trovare la quadra, prima che la società Telt scelga se dare l’avvio ai bandi. Qualcuno intanto pare abbia ipotizzato le dimissioni del Ministro alle Infrastrutture Toninelli, che invece ha seccamente smentito tale voce. Il Ministro come noto, non è favorevole alla realizzazione dei Treni ad Alta Velocità. La Lega, supportata da un ramo importante del parlamento, invece spinge in direzione opposta. Reputa sia fondamentale per restare collegati all’Europa, per essere competitivi nell’ambito economico. Tornare indietro secondo loro, sarebbe un errore imperdonabile, che costerebbe tantissimo a tutti gli italiani.

 

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