Bilderberg 2018 a Torino Lingotto: polemica Appendino

Bilderberg 2018: indiscrezioni e polemiche a Torino Lingotto

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Torino Lingotto

Si terrà  a Torino dal 7 al 10 giugno 2018 la 66esima edizione del meeting annuale del gruppo Bilderberg. La location del Lingotto di Torino, ex fabbrica riconvertita in centro commerciale e centro congressi, ospiterà  a porte rigorosamente  chiuse i 128 partecipanti. Una rosa di 128 nomi selezionati tra i personaggi più in vista all’interno del panorama mondiale in ambito politico, economico, industriale, bancario, accademico, media e religioso.Dei partecipanti, i due terzi dei prescelti é di nazionalità europea, il resto proviene dal Nord America.

Gruppo Bilderberg: chi è  e che cosa fa

C’é sempre un certo velo di ombra  che accompagna da sempre il gruppo Bilderberg e i suoi ormai celebri meeting internazionali,  per una serie di motivazioni legate al suo fondatore e alle regole di conduzione dei meeting stessi.

Il fondatore é il banchiere americano David  Rockefeller, fondatore anche della Trilateral Commission, venuta alla ribalta sulla stampa italiana con il governo Monti. Il club Bilderberg è inoltre saldamente presente nel lessico social critico del sistema europeo e mondiale.

La modalità  di svolgimento della conferenza che si svolge a porte chiuse, anzi serrate a sette mandate, segue la regola di Chatham House. Una regola secondo la quale i partecipanti sono liberi di utilizzare le informazioni ricevute durante la 4-giorni di meeting, e quindi anche di divulgare a propria discrezione, ma è  tassativamente vietato rivelare l’identità del relatore.

I partecipanti,  inoltre, data la natura privata del meeting, vengono de facto svincolati dalle convenzioni dei loro uffici e dalle posizioni già concordate. Questo significa che ciascuno partecipa alla conferenza in maniera scollegato dal proprio incarico istituzionale.  Anche se, la scelta del partecipante viene fatta proprio scegliendo tra le personalità  chiave delle istituzioni.

Quanti e quali italiani parteciperanno?

John Elkann, presidente FCA ed Exor sembra quasi un partecipante scontato data la sua biografia strettamente legata a Torino e al Lingotto.  Ci sarà  anche la giornalista Lilly Gruber, Salvatore Rosdi direttore generale della Banca d’Italia, il segretario di Stato Vaticano  cardinale Pietro Parolin.

Ma da Torino, non tutto fila liscio. La consigliera comunale M5S Amore ha detto:”Mi chiedevo se i torinesi fossero a conoscenza di cosa sia il gruppo Bilderberg. Chissà come mai i potenti nel mondo hanno scelto il capoluogo piemontese? Una domanda che mi pongo tra le tante è proprio questa”.

Domanda posta anche alla sindaca Appendino che ha glissato rimandando ogni eventuale risposta a dopo la fine del meeting.

 

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