America ed Europa affonderanno insieme? Gideon Rachman sul Financial Times

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crisi eruopa americaTempo di crisi, sia in Europa che in America. L’uragano greco rischia di travolgere l’euro, come vi avevamo raccontato nei giorni scorsi: un commento di Gideon Rachman sul Financial Times permette di fare il punto sulla situazione, e di offrirci un quadro d’insieme. La situazione negli Stati Uniti infatti, non è poi tanto migliore, rispetto a quella della vecchia Europa.

Se a Washington si sta litigando su quale debba essere il tetto del debito, a Bruxelles si sta fissando l’abisso, di quello stesso debito. Ma i problemi sono gli stessi. Sia gli Stati Uniti che l’Unione Europea si trovano in una situazione fuori controllo per quanto riguarda le finanze pubbliche (…) America ed Europa sono sula stessa barca, e quella barca sta affondando

Insomma, non si mette per niente bene. Vediamo dopo il salto come prosegue l’analisi di Rachman.

Su entrambe le sponde dell’Atlantico oggi è chiaro come buona parte della crescita economica degli anni pre crisi fosse causata da un insostenibile e pericoloso boom del credito. Negli Stati Uniti il centro della crisi furono i proprietari delle case; in Europa interi Stati come Grecia e Italia, che in passato avevano tratto vantaggio di bassi tassi di interesse per avere denaro in prestito in maniera non sostenibile

È molto interessane il parallelo tra le due situazioni. perché mostra come Europa ed America siano le due facce della stessa medaglia. La crisi economica su entrambe le sponde ha portato alla crescita di movimenti di estrema destra, molto conservatori e protezionisti dal punto di vista economico.

Pensate ai Tea Party, negli Stati Uniti, e alle non-tanto-nuove destre che da tempo sono entrate nei governi europei. Guardando semplicemente in casa nostra: pensiamo alla Lega Nord. La crescita di questi movimenti è una diretta conseguenza della crisi, e della sfiducia che si genere nello Stato, nel sistema Paese.

Rachman traccia una lista di punti in comune tra Usa ed Europa:

I punti in comune nelle due regioni sono decisamente più importanti delle differenze: debito pubblico in crescita, economia debole, welfare state sempre più dispendioso e difficile da riformare, paura per il futuro e una paralisi politica.

Ma naturalmente ci sono anche dei punti differenti.

Naturalmente ci sono anche enormi differenze tra le due sponde dell’Atlantico. Il dollaro ha una storia e una forte credibilità dietro di sé. L’euro è in giro da circa una decade. Le divisioni politiche che paralizzano l’Europa sono tra intere nazioni. Non c’è niente di paragonbile negli Stati Uniti agli attriti tra Germania e grecia degli ultimi mesi. In Europa l’idea che le tasse possano essere una soluzione per i debiti in crescita non è ampiamente tenuta in considerazione. In America l’opposizione repubblicana tiene il rifiuto di aumentare le tasse al centro dell’agenda politica.

Visti i risultati, forse sarebbe il caso di non fare i maestrini con la Cina, sottolinea sempre Rachman

Cina, India e altri Paesi in crescita hanno puntato molto molto su un “occidente” prospero e stabile. Se la situazione in Europa e America si aggraverà, potrebbe esserci la tentazione di misure protezionistiche da entrambe le sponde dell’Atlantico. E se la globalizzazione iniziasse a fare marcia indietro, la Cina potrebbe sperimentare una crisi politica ed economica

Via | FT

Foto | Flickr

America ed Europa affonderanno insieme? Gideon Rachman sul Financial Times é stato pubblicato su Finanzablog.it alle 11:23 di martedì 05 luglio 2011.


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