Finalmente Chrome inizia a prendere in considerazione la privacy dell’utente

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Da parte di Google comincia ad esserci una maggiore attenzione nei confronti della privacy degli utenti. In particolare questa attenzione è rivolta nei confronti di coloro, ormai sempre di più, che utilizzano Chrome come browser per la navigazione sul web. Il colosso di Mountain View non rinuncia all’aspetto della riservatezza, sfruttato anche sul piano pubblicitario e dell’immagine. Strategia o semplice attenzione alla privacy, in ogni caso si può parlare veramente di una “mini rivoluzione” in questo campo.

L’introduzione di maggiori strumenti per il controllo dei cookie

Prima che Google iniziasse a proteggere la privacy degli utenti in maniera automatica, gli utenti del web dovevano proteggere la loro privacy attraverso l’uso di un proxy VPN per Chrome. Il proxy in Google Chrome è molto utile ed importante. Oggi è, invece, direttamente Big G a prestare più attenzione a questo tema, come segnalato anche in diversi report della stampa internazionale.

Per anni si sono susseguite molte discussioni sull’argomento e il colosso del web ha introdotto dei nuovi strumenti per Chrome per disporre di un maggiore controllo dei cookie. La questione è molto complessa da delineare, perché va collegata anche all’atteggiamento che gli utenti del web hanno riguardo ai cookies stessi.

Sono state eseguite sul tema delle analisi specifiche, che hanno messo in evidenza come per esempio in Italia soltanto il 2% degli internauti blocca il tracciamento delle proprie attività online, non dando la possibilità ai cookie di svolgere il loro “compito”.

Ma Google adesso sembra voler affrontare l’argomento in maniera molto decisa, incentrando l’attenzione sugli utenti, anche attraverso l’introduzione di nuove funzioni che mettano in evidenza i cookie più invasivi.

La questione della privacy e dei cookie

A livello pratico i nuovi strumenti messi a disposizione da Google su Chrome consentirebbero agli utenti del web di ottenere più informazioni sui cookie. Gli utenti di conseguenza diventerebbero più consapevoli e quindi avrebbero la possibilità di decidere se bloccare l’azione dei cookie o se permettere il tracciamento delle attività che svolgono sul web.

Ma l’argomento dei cookie e del tracciamento delle attività online è oggetto di ampie discussioni già da molto tempo. Specialmente nell’epoca attuale, quella della privacy è diventata una questione fondamentale e molti utenti non sono disposti a retrocedere sull’argomento.

Oggi gli utenti del web sono molto attenti e vogliono avere la possibilità di essere consapevoli di ciò che accade mentre navigano su internet. Molti utenti del web non accettano che durante la navigazione vengano raccolte informazioni che riguardano le azioni effettuate e (cosa ancora più pericolosa) le informazioni che riguardano i loro dati, specialmente quelli sensibili.

Ecco perché si richiede a chi opera nel campo del web di mettere a punto dei sistemi innovativi che tutelino maggiormente la riservatezza degli internauti. L’obiettivo è quello di fare in modo che le aziende riescano a studiare e ad applicare strumenti di tutela della privacy, facendo in modo di proteggere gli utenti e di evitare molti pericoli, come per esempio quello delle truffe.

Le prospettive per il futuro sono molto rassicuranti, adesso che anche uno dei maggiori colossi del web, come lo è Google, ha deciso di prendere in considerazione con una maggiore attenzione l’argomento stesso. E non è una questione da poco, visto che Chrome continua a rivelarsi uno dei browser più utilizzati per la navigazione.

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