Amatrice: nuova scossa di terremoto, i danni

Il sindaco Sergio Pirozzi: "E' stata una scossa forte, molto, la più forte quest'anno dopo quella del 18 gennaio".

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Amatrice
Altro terremoto ad Amatrice.

Ad Amatrice è stata registrata stanotte una scossa di terremoto di magnitudo 4.2, poco dopo la mezzanotte. Secondo i rilevamenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 8 km di profondità; l’epicentro stato a 3 km da Amatrice, 9 da Campotosto (L’Aquila), 15 da Cortino (Teramo), 16 da Arquata del Tronto (Ascoli Piceno) e 56 km da Terni. Nessuna segnalazione al momento di danni a persone o cose per il terremoto Amatrice.

Amatrice: la scossa di terremoto

Il terremoto Amatrice è stato sentito specialmente dalle famiglie che alloggiano nelle Soluzioni abitative di emergenza (Sae) allestite nei villaggi dei comuni già colpiti dal terremoto dello scorso anno. Il sisma di stanotte è stato chiaramente avvertito anche nel sud delle Marche e a Roma, specialmente ai piani alti degli edifici della zona nord della Capitale. Il 24 agosto dello scorso anno Amatrice è stata colpita da un violento terremoto di magnitudo 6, che ha lasciato enormi danni e circa 300 morti. Ma anche nel sud delle Marche e a Roma, specialmente ai piani alti degli edifici della zona nord della Capitale. Lo scorso 24 agosto un violento terremoto di magnitudo 6 causò 300 vittime.

Amatrice: nuovo sisma

Sul terremoto Amatrice è intervenuto il sindaco Sergio Pirozzi: “E’ stata una scossa forte, molto, la più forte quest’anno dopo quella del 18 gennaio. Inevitabile essere preoccupati. No, non risultano danni, anche perché non c’è più nulla da distruggere. Ma quello che spaventa è che queste scosse fanno riaffiorare di nuovo tutta quella paura che qui si cerca in ogni modo di dimenticare”, ha commentato il sindaco di Amatrice. “Sono in realtà piscologici i danni che fanno queste scosse la gente che è nelle casette prefabbricate non è nemmeno uscita, mentre la paura più angosciante l’hanno paradossalmente avuta i pochi che abitano nelle case in muratura scampate alla tragedia del 2016. Ma tutti, in questi momenti, corriamo il rischio di cadere nello sconforto perché sembra che non possiamo avere il diritto di dimenticare quei giorni”.

Amatrice: conseguenze per il terremoto

“Una scossa così, come quella che abbiamo appena sentito, risveglia nel cervello qualcosa che invece si vorrebbe rimuovere – ha continua il sindaco di Amatrice -. Così sono preoccupato per la  tenuta psicologica della popolazione con cui si sta lavorando per la ricostruzione. E allora, anche in questi momenti invito tutti alla serenità, a credere nel futuro e in un’ottima ricostruzione. Abbiamo superato tante avversità e queste nuove prove devono aiutarci a stringerci, a fare comunità perché insieme abbiamo dimostrato di potere continuare in questo cammino. Insieme possiamo cercare di dimenticare anche queste nuove paure”.

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