Casi di febbre Dengue si sono verificati a Firenze e Cesena

Febbre Dengue: casi a Firenze e Cesena

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febbre dengue

Si sono verificati due preoccupanti casi di febbre Dengue che hanno creato non poche preoccupazioni perché si tratta di una malattia tropicale quindi in teoria non dovrebbero presentarsi in Italia. Naturalmente subito sono partite subito le operazioni di disinfestazioni nelle città di Firenze e Cesena, le due città interessate da questi due casi. Il problema principale di questa malattia sta nel fatto che attualmente non esiste un vaccino e sebbene non vi siano focolai in Italia o in Europa vi sono varie zone del mondo in cui questa malattia è endemica, si parla in particolare di Africa e Sud America senza naturalmente dimenticare l’Asia.

Sebbene vi siano stati due casi di febbre Dengue a Cesena e Firenze è bene tenere presente che gli individui interessati si siano contaminati in vacanza quindi almeno per ora non si può parlare di un focolaio italiano. Nonostante questo le autorità hanno deciso di operare in modo tale da disinfestare le zone dove si annidano le zanzare. Questa operazione sarà ripetuta per due giorni consecutivi in modo da coprire tutta la città per eradicare i dannosi insetti in modo da non rischiare la diffusione della malattia. Questa particolare infezione è di tipo tropicale e subtropicale e si presenta come una febbre e viene trasmessa dalla zanzara mentre non susiste la trasmissione da uomo a uomo quindi per questo motivo si sta cercando di eliminare questo fastidioso insetto.

Non è solo l’Asl che deve provvedere alla bonifica delle aree urbane ma tutti i cittadini hanno il compito di rendere la propria casa più salubre per sé e per gli altri. Ogni estate si fa un gran parlare di come evitare la prolificazione delle zanzare perché sono i ristagni presenti in varie aree della propria abitazione ed in generale in tutte le zone in cui vi possono essere dei ristagni d’acqua perché è proprio lì che prosperano le larve fino a trasformarsi in zanzare. Un rimedio che viene spesso utilizzato e che sembra essere funzionante è mettere nella fioriera una monetina da uno, due o cinque centesimi perché sembra che i metalli presenti in queste monete sono tossici per le larve.

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Una delle passioni della mia vita sono l'informatica, la tecnologia in generale e la scienza in generale sono un programmatore ed un ricercatore privato ma amo anche la divulgazione di questi argomenti in modo tale da rendere questi argomenti più popolari possibile. Un'altra mia passione sono i viaggi che mi permettono di scoprire cose nuove.