Giornata Mondiale per l’Igiene delle mani: gli eventi in programma

L’OMS organizza la sensibilizzazione sull’igiene delle mani per contrastare la diffusione di batteri sempre più resistenti

0
126
lavare le mani

L’OMS, l’Organizzazione mondiale della Sanità, promuove la Giornata Mondiale per l’Igiene delle mani per sensibilizzare e contrastare la diffusione sempre più elevata di batteri resistenti agli antibiotici e causati da una scarsa pulizia. I numeri sono impressionanti, in quanto le infezioni che vanno a generarsi dall’igiene minima causano moltissimi morti, con un numero molto elevato anche rispetto a quelli causati da incidenti stradali, ad esempio.

La Giornata Mondiale per l’Igiene delle mani si celebra il 5 maggio 2019 proprio per cercare di andare ad abbassare la percentuale delle morti che ogni anno si registrano a causa delle cosiddette ICA, le infezioni correlate all’assistenza.

I dati delle ultime ricerche

Le ultime ricerche hanno prodotto dei numeri sbalorditivi, infatti, solo negli Stati Uniti il numero dei pazienti che muoiono ogni anno proprio a causa di questi batteri che diventano anche sempre più resistenti agli antibiotici sono all’incirca 75mila. Un numero davvero scoraggiante se si considerano tutti gli agi e le possibilità tecnologiche che sono presenti nelle zone più sviluppate oggigiorno.

Per quanto riguarda l’Europa e tutto il territorio, l’estensione dei casi letali è sicuramente di meno. I rapporti parlano di 30mila morti annuali, delle quali 2500 solo in Italia. La percentuale delle morti causate dai batteri multi-resistenti a seguito di una scarsa igiene spaventa poiché si deve considerare il numero di morti per incidenti stradali, che in Europa, mediamente, si aggira intorno ai 26mila casi.

Cifre molto ravvicinate, dunque, ma motivazioni decisamente diverse. Avere la buona abitudine di lavarsi spesso le mani consente sicuramente maggior protezione. Ed inoltre è un gesto facilmente fattibile. Le alternative con le quali assicurasi un’ottima igienizzazione sono davvero molte, quindi le scuse non possono essere assolutamente essere accertate.

Le cifre in Italia

Le cifre in Italia parlano chiaro e devono essere messe in discussione e intavolate su un piano di concertazione per far si che queste si abbassino notevolmente. Una ricerca effettuata nel 2016 ha rilevato che i casi nei quali era presente l’ICA erano ben l’8% su 14mila pazienti osservati in 56 ospedali di 19 regioni che hanno voluto partecipare allo screening.

Di questi casi rilevati, il 22% era causato all’interno dei nosocomi, quindi generati durante il periodo di degenza dei malati. In Europa, invece, nel 2013, secondo uno studio seguito ed effettuato dall’ECDC, l’European Centre for Diseases Control, il numero di pazienti stimati con un potenziale sfogo di ICA erano ben 3,2milioni.

Le tipologie di ICA

Dalle ricerche condotte negli ultimi anni, si è evinto che le infezioni correlate all’assistenza derivano per il 24% da polmoniti, per il 19% dei casi a seguito di infezioni sito chirurgico, per il 20% delle vie urinarie ed infine, per il 12% sono state registrate infezioni da catetere venoso centrale.

E’ molto importante sensibilizzare le persone e ogni individuo alla pulizia frequente delle mani, soprattutto se queste operano in luoghi nei quali il contatto con la gente è molto frequente. Negli ospedali, infatti, anche medici e infermieri devono avere la accortezza di lavare più spesso le mani e mettere attenzione ai piccoli gesti che possono risultare alla fine molto importanti.

L’utilizzo dei guanti, per esempio, non è scontato e non tutti però ne fanno uso. E’ bene prevenire e fare prevenzione adottando nella maniera più assoluta degli strumenti che consentano una maggior igienizzazione.

Come detto, l’utilizzo di guanti usa e getta e il loro utilizzo è molto efficace come gesto per contrastare il proliferarsi di batteri molto resistenti che possono rivelarsi anche letali. Inoltre, ci possono essere dei rimedi sostitutivi all’utilizzo dell’acqua, quando non si ha una disponibilità immediata come, ad esempio, l’utilizzo di gel disinfettante per le mani o le salviette mono uso sterilizzate.

Stesso discorso vale per i pazienti dei malati, che ogni volta che entrano a contatto con essi devono far attenzione a detergere bene le mani. In molti casi si consiglia, anche ad esempio, l’utilizzo della mascherina da parte degli esterni, ma se proprio non la si vuole utilizzare allora bisogna prendere quanto meno un minimo di accortezze per salvaguardare il malato già sottoposto a un delicato status fisico.

Tutto ciò che tocchiamo può essere un potenziale pericolo per quanto riguarda le mani, soprattutto se veniamo a contatto con il mondo esterno attraverso luoghi pubblici molto frequentati. Se si prendono mezzi pubblici, ad esempio, come metropolitane e autobus è bene nell’immediato igienizzarsi utilizzando il gel disinfettante. Lo stesso vale se in ospedale toccate i tasti di un ascensore o il passamano di una scala e perché no, anche i tasti di un distributore automatico per bevande o alimenti.

Gli eventi organizzati

Per quanto riguarda la Giornata mondiale per l’Igiene delle mani a Bergamo è stato organizzato il primo Corso Europeo sullo sviluppo e per quanti riguarda l’implementazione della prevenzione e controllo delle ICA e dei batteri cosiddetti Mdr.

Il corso, che si terrà dal 6 all’8 maggio 2019, sarà coordinato dall’EUCIC, il Comitato Europeo per il Controllo delle infezioni e anche dall’ESCMID, la Società Europea di Microbiologia Clinica e delle Malattie Infettive. A sostenere questo nuovo progetto saranno presenti in prima linea anche il SIMPIOS, ovvero la Società Italiana Multidisciplinare per la prevenzione delle IOS, l’AMCLI, l’Associazione dei Microbiologi Clinici Italiani.

Infine, al corso parteciperà anche la Società Italiana dei Microbiologi, SIM, la FISM, la Federazione Italiana delle Società di Medicina e per concludere anche la Società Italiana di Igiene, SITI e la SIMIT, la Società Italiana Malattie Infettive e Tropicali. Un’ottima occasione per confrontarsi con gli esperti del settore ed esaminare questo problema sempre più diffuso in tutto il mondo.

Commenta l

SHARE
Amo scrivere e nel tempo libero leggere libri e guardare la Formula 1. Seguo con passione molte manifestazioni sportive e musicali. Anima Rock e stile libero.